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Candidature Pd, pace armata nella segreteria di Perugia: Bocci, Cardinali e pure Leonelli

Partito Democratico a caccia di candidati nella società civile per le elezioni politiche di marzo, ma il tempo stringe

Hanno evitato per un soffio la conta fratricida all’assemblea e alla fine hanno ricucito alla buona la segreteria comunale di Perugia dopo giorni di riunioni febbrili, lunghissime e con il coltello tra i denti, aprendo la porta al segretario regionale Giacomo Leonelli nelle candidature per le elezioni di marzo. Più Gianpiero Bocci e Valeria Cardinali, ovviamente. Il tentativo di parcheggio è rimasto tale: un tentativo.

Ma dal Partito Democratico la raccontano diversamente, con un comunicato (questo sì che è stato inviato, non come gli altri cestinati nell’andirivieni di riunioni di segreteria e scontri aperti) spedito questa volta tramite i canali ufficiali, non la mail privata del segretario Polinori.

La versione che il Pd autodefinisce “unitaria” è questa: “La segreteria comunale del Pd di Perugia, a seguito del comunicato del segretario Paolo Polinori del 16 gennaio e di letture distorte e strumentali che ne sono state fatte, al fine di sgombrare il campo da qualunque equivoco, intende precisare che il contenuto dello stesso è condiviso all’unanimità e pertanto non esiste alcuna spaccatura all'interno della segreteria cittadina. Ribadiamo con forza la necessità di rimarcare al Pd regionale e nazionale il rischio che la rappresentanza dei democratici perugini in Parlamento si riduca, auspicando, al contrario, un suo potenziamento e rivendicando il ruolo chiave della città per l’intero territorio regionale”.

La spaccatura, però, c’è stata. Ed è anche profondissima. Il comunicato è stato inviato un giorno dopo la segreteria di fuoco di venerdì sera, andata avanti a oltranza fino a dopo le 21 di sera. Le altre riunioni non sono andate meglio.

E finalmente si arriva alla questione Leonelli: “Tenuto conto che in data successiva al comunicato del segretario del 16 gennaio da diverse figure istituzionali è stata avanzata la richiesta di disponibilità ad una candidatura del segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli, riteniamo che la sua figura abbia un profilo che, unitamente alla ricandidatura dei parlamentari uscenti di Perugia, Valeria Cardinali e Gianpiero Bocci, risponderebbe all’esigenza di coniugare esperienza, competenza, pluralismo e rappresentanza di genere, delineando così una rappresentanza radicata e autorevole in grado di raccogliere i migliori risultati per il Partito Democratico cittadino e regionale. Per tale ragione auspichiamo che nei prossimi giorni possa compiere un supplemento di riflessione, comunicando la propria disponibilità a mettersi a disposizione del partito e della collettività”.
Insomma, dicono che li hanno convinti a tirare in mezzo anche Leonelli. Tutta questione di tempismo. Un po’ come la mail “unitaria” inviata il giorno prima della riunione della segreteria.


Nel frattempo vanno avanti i colloqui del Partito Democratico nella società civile per trovare tre, forse quattro candidati da sottoporre a Roma (perché alla fine dei conti, è il nazionale che ha l’ultima parola). Una ricerca anticipata da chi di politica ci capisce. Sondaggi nel mondo dell’imprenditoria e del sociale, dell’università e anche della sanità, con curriculum pesanti e di rilievo internazionale. Nomi da trovare in fretta, però, perché la scadenza per la presentazione delle liste è vicina.

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