Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

C'è ancora speranza per la Nuova Monteluce, dal flop alla partita riaperta dalla Tesei: "Sostenibile il piano presentato da Amco"

“Siamo in una fase decisiva dell’operazione, il cui termine è stimato per il 31 marzo, almeno nella sua componente decisionale e strategica. Il piano di Amco è sostenibile e spero si trovi un accordo per il rilancio di Monteluce. Abbiamo creato tutte le condizioni per il buon esito di un’operazione che era improvvida": le parole ribadite in aula dalla Presidente Donatella Tesei dimostrano che c'è ancora speranza per il Piano di rilancio di Monteluce dopo il flop economico e politico del maxi progetto per Perugia fiore all'occhiello delle amministrazioni comunali e regionale del centrosinistra. La Regione ha rimesso in piedi la partita ma non può sostituirsi "alle scelte dei finanziatori, ma cerchiamo di convincerli che si può proseguire nel progetto". La Tesi ha risposto alle interrogazioni della Lega (Fioroni-Pastorelli) e quella del capogruppo dei civici Fora. 

"Ho trovato un dossier - ha continuato - complicato e abbondantemente compromesso, ma ho accettato la sfida per il nostro territorio. Da subito ci siamo messi a lavoro per trovare la soluzione, per non far esplodere il Fondo. Gli umbri sanno che in questa operazione finanziaria abbiamo lasciato 50 milioni di euro di valore della regione. In questi anni nessuno ha lavorato per la soluzione del problema. Oggi posso dire di aver indirizzato l’operazione di salvataggio tracciando una strada chiara: valutazione, nuovo veicolo, accordi, piano di nuova finanza con tentativo di salvataggio e rilancio del Fondo. Un percorso che ci ha visto protagonisti per portare Amco nel Fondo: dopo un dicembre complicato, con sforzi negoziali e relazionali prolungati e complessi, Amco ha confermato il proprio interesse". Attualmente in corsa una trattativa bancaria per la vendita di quote del Fondo: c’è l’accordo con i creditori da tenere in considerazione e poi c’è la condizione essenziale del rilancio del comparto tramite nuovi investimenti. 

"Il piano presentato - ha concluso al Tesei - da Amco è sostenibile e auspico si trovi un accordo. Anche il comune di Perugia sta cercando un accordo. L’accordo di nuova finanza sarà successivo a questi accordi. Tutto ciò che era nelle nostre possibilità lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare. Ma ora c’è un percorso che non dipende da noi. La Regione ha interessi nel comparto subordinati alla ricapitalizzazione del fondo, oltre al rispetto delle procedure amministrative. Stiamo seguendo passo passo tutta l'operazione coinvolgendo Università e Gepafin come soci e il sindaco Romizi come portatore di interessi fondamentali. Si tratta di una difficilissima vicenda su cui vi relazionerò in futuro sugli sviluppi, ma che spero ci serva per evitare di avere ancora situazioni simili”.

Nella sua replica Fora ha detto che “dalla Regione serve una moral suasion affinché l’intervento pubblico contenga anche degli aspetti sociali, oltre a quelli finanziari. Bene l’impegno della Presidente della Regione, ma non vediamo un analogo impegno da parte del comune di Perugia. Insieme al lavoro sul piano economico si deve recuperare un pensiero su cosa si vuole per Perugia”.

Mentre sul versante Lega, la vice-presidente Fioroni ha ringraziato la Presidente “per la ricerca di soluzioni rispetto alle situazioni difficili ereditate. Servono operazioni di verità con gli umbri, sono un dovere e devono essere portate avanti. Bene che dalla Giunta si facciano poche chiacchiere e molti fatti”.

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