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Firma sì, firma no, botta e risposta tra Walter Verini (Pd) e Virginio Caparvi (Lega) sulla Fase 2

Per l'esponente del Pd sarebbe la presidente Tesei a non aver dato corso alle indicazioni di Roma, per il politico della Lega il decreto non è stato ancora inviato ai governatori

Botta e risposta il deputato e segretario regionale Lega Umbria Virginio Caparvi e il deputato e commissario del Pd umbro Walter Verini in merito alla firma del Decreto del presidente del Consiglio che autorizza le riaperture da lunedì 18 maggio. Per Verini a Roma è stato fatto tutto, ma è la presidente Tesei a non essersi mossa. Per il deputato della Lega, invece, è l'esatto contrario.

"Ma quando la smette questa Giunta regionale di ciurlare nel manico? Ieri le Regioni hanno raggiunto un accordo importante con il Governo per le riaperture a cui è seguito, ieri sera, il decreto legge - scrive Verini - Come ci ha confermato il Ministro degli affari regionali, se vuole, la presidente può fare da subito l’ordinanza sulla base delle linee guida recepite. E questo riguarda bar, ristoranti, negozi al dettaglio, servizi alla persona. Per il resto delle attività che non partono il 18 maggio ci sarà il Dpcm che uscirà nelle prossime ore. Sono settimane che la Regione attacca il Governo per mascherare la propria inconcludenza. Lavori, senza scuse, per aprire le attività nella massima sicurezza per i cittadini, i lavoratori, gli esercenti e gli imprenditori".

Pronta la replica di Caparvi, che cita il presidente della Toscana.

"A smentire il deputato Verini, commissario umbro del Pd è stato lo stesso governatore Enrico Rossi, sempre del Pd. Verini, in una nota, ha accusato la presidente Tesei di scaricare le colpe sul Governo non emettendo un’ordinanza di riapertura delle molte attività commerciali chiuse. La falsità dell’accusa è stata messa in evidenza da un suo stesso collega di partito che, scusandosi con i suoi concittadini, ha ammesso di dover aspettare il dpcm del Governo senza il quale nessuna ordinanza regionale sarebbe stata valida - scrive in una nota Caparvi - Non solo il Pd umbro si è reso protagonista di una pagina indecorosa della vita amministrativa regionale ma oggi prova con ogni mezzo, anche il più subdolo e falso, a tirare in ballo verità inesistenti. Appena ci sarà il dpcm la presidente Tesei farà immediatamente la sua parte come ha fatto in modo eccellente e trasparente fino ad ora. Verini farebbe meglio a tacere evitando così figure indecorose".

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