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La Lega Nord mette il Ministro Boschi nel mirino: "Crac delle banche, 40mila umbri abbandonati"

Il Carroccio protesta in piazza Italia: "Il ministro mente al Paese, riforma e referendum sono inutili"

Di fronte al teatro Pavone i risparmiatori inferociti di Banca Etruria urlano contro la Boschi, il premier Renzi e tutto il Pd; in piazza Italia la Lega Nord protesta e la butta sull’ironia. Il giorno del Ministro a Perugia per promuovere il sì al referendum sulla riforma costituzionale si complica. E dal Carroccio ci vanno giù pesanti.

“La Boschi non si è mossa quando 40mila umbri hanno perso i loro risparmi con il crac delle banche – dice il senatore Stefano Candiani, segretario per l'Umbria della Lega Nord - e viene adesso a sponsorizzare un referendum che non ha niente a che fare con le riforme che si aspettano gli italiani e che di certo non assicura quella ripartenza dal punto di vista economico che tanto serve al Paese”.

E ancora: “Invece di fare finta che in Umbria va tutto bene e di mentire dicendo che con questo referendum si potrà crescere, la Boschi dovrebbe rendere conto dei conflitti di interesse di questo Governo, di come Banca Etruria era diventata una cosa di famiglia, dei rapporti lobbistici esistenti, del Job Acts che non ha portato a nulla di buono, del disastro che sta accadendo nel mondo della scuola, della pessima gestione del fenomeno immigrazione”.

“Le famiglie umbre che hanno investito e perso i propri soldi aspettano ancora una risposta – dice il Commissario di Perugia della Lega Nord, Alessandro Tassi – Quando potranno riavere i propri risparmi?”

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