Blocco studentesco, striscioni e manifesti contro il ministro Poletti: "Noi non vogliamo emigrare... per vivere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

"Poletti, noi non fuggiamo: noi combattiamo", questo il testo degli striscioni affissi, insieme a manifesti, dai militanti del Blocco Studentesco in tutta l'Umbria contro il neo-ministro del lavoro e le assurde dichiarazioni sui giovani. "Con l'inizio del nuovo anno abbiamo voluto ricordare a tutti gli studenti umbri - afferma Marco Rapaccini, responsabile regionale del Blocco Studentesco - le dichiarazioni del ministro del lavoro Giuliano Poletti sui giovani che emigrano all'estero, secondo il quale alla fine è un bene «non averli più tra i piedi»".

"Sappiamo quanto sia difficile per noi giovani l'inserimento nel mondo del lavoro, nonostante titoli, lauree e meriti - continua Rapaccini - e, se da una parte le parole del neo-ministro possano far male, dall'altra ci invitano ad una forte presa di coscienza: non siamo le pedine di politicanti o di tecnici come Poletti e Gentiloni, ma il futuro di questa Nazione".

"La soluzione quindi non è emigrare, fuggire lontano da un'Italia che sembra non più amare i propri figli, se non a colpi di tagli e di voucher. Il messaggio che noi giovani vogliamo lanciare a questo Governo - conclude Rapaccini - è forte e chiaro: ci sono alcuni giovani che non si arrendono, ma che anzi scelgono di combattere per riprendersi tutto, dalle piazze alle scuole, al futuro".

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