rotate-mobile
Politica

Regione Umbria, il bilancio del governo Tesei. La presidente: "Innegabili successi". L'opposizione: "Narrazione autocelebrativa"

La governatrice Donatella Tesei illustra in consiglio regionale la relazione della giunta "sullo stato di attuazione del programma di governo"

Per la presidente della Regione Umbria "in questi due anni ci sono stati innegabili successi". Per il portavoce dell'opposizione "si tratta di una narrazione auto celebrativa". Andiamo con ordine.

La governatrice Donatella Tesei illustra in consiglio regionale la relazione della giunta "sullo stato di attuazione del programma di governo e sull’Amministrazione regionale (anno 2021)". Cioè un primo bilancio del governo dell'Umbria. Dal Covid alla ricostruzione, passando per i rifiuti, l'aeroporto, la sanità, l'economica e il Pnrr. Con una nota: "Non bastano 5 anni per risolvere i problemi di questa regione". 

VIDEO La relazione della Presidente Tesei sugli atti di Governo dei due anni di mandato. Le cose fatte e quelle da fare

Ecco il bilancio redatto dalla giunta: "Abbiamo affrontato la pandemia e la campagna vaccinale con uno dei tassi di mortalità più bassi tra le regioni italiane nonostante l’alta percentuale di anziani e disabili - spiega Tesei - . Tra il 2020 e il 2021 abbiamo avuto un Pil di mezzo punto migliore della media nazionale. l’export è cresciuto del 23,4%. La dinamica occupazionale è cresciuta del 2,5%, con un ritorno ai livelli pre-covid e un livello di disoccupazione tra i più bassi del Paese".

E ancora. Il nuovo Governo regionale, dice la presidente, "ha affrontato alcune delle principali criticità, resta da lavorare per invertire la tendenza alla denatalità e alla riduzione della popolazione regionale. Le partecipate regionali sono diventate un motore di economia e servizi. Abbiamo risanato e rilanciato l’aeroporto regionale, tanto da battere il record dei passeggeri. Risanato il trasporto pubblico, grazie al salvataggio e alla trasformazione della società. Iniziata la rimozione delle macerie e portata ad uno stato avanzato la ricostruzione. Il turismo fa registrare presenze record. Sono state istituite misure per le famiglie, dal bonus bebé alla no-tax area per gli universitari. È stato adottato un progetto per la chiusura del ciclo dei rifiuti. La gestione del Pnrr è stata esemplare ed ha intercettato 1,6 miliardi e vede l’Umbria destinataria del 35% di risorse pro-capiti in più rispetto alle altre Regioni".

Gli ultimi due anni, rimarca la governatrice dell'Umbria, "sono stati segnati dalla pandemia, l’Umbria ne è uscita tra le regioni migliori anche se il covid lo stiamo ancora combattendo. È il momento di una riforma strutturale della sanità, con un risanamento dei bilanci dal disavanzo strutturale creato in passato e una riorganizzazione complessiva che passa anche per un terzo polo ospedaliero condiviso tra Spoleto e Foligno. Dovranno essere ridotte le liste di attesa e ridotta la spesa farmaceutica". 

Dall'opposizione, però, non la vedono allo stesso modo. Per Fabio Paparelli, consigliere regionale del Partito Democratico e portavoce delle minoranze in consiglio regionale "si tratta di una narrazione autocelebrativa". E ancora: "Manca una visione dell’Umbria di domani".

Paparelli attacca: "I successi di cui parla la Presidente non sono però stati compresi dai cittadini, almeno secondo il sondaggio del Sole 24 ore".

Per le opposizioni di Palazzo Cesaroni "stiamo raccogliendo i frutti di una pessima gestione della pandemia, con le colpe addossate alla guerra, alla pandemia e alle Giunte regionali precedenti". Secondo il portavoce delle minoranze "la realtà è che visite ed esami non sono prenotabili e gli interventi chirurgici si sono drasticamente ridotti. In due anni è stata smantellata una sanità che per decenni è stato un modello per l’Italia. I tassi di ospedalizzazione in Umbria sono crollati e questo significa che i cittadini non hanno potuto ottenere le prestazioni di cui avevano bisogno". E ancora sulla sanità: "La convenzione con l’Università - sottolinea Paparelli -  fa scomparire l’assessorato alla Salute, ponendo la Regione in condizione di subalternità. Avete un piano per ridurre i distretti sanitari, senza tenere conto di distanze chilometriche e necessità dei cittadini. Il 30 giugno sono scadute le Usca e l’Umbria, a differenza di altre Regioni, non è stata in grado di prorogarle o di fornire altre soluzioni". Conclusione sui rifiuti: "Il piano dei rifiuti che avete predisposto ci porta indietro di 30 anni: i cementifici potranno bruciare il css che viene da fuori e avremo un inceneritore per quantitativi superiori a quelli reali".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regione Umbria, il bilancio del governo Tesei. La presidente: "Innegabili successi". L'opposizione: "Narrazione autocelebrativa"

PerugiaToday è in caricamento