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Corte dei Conti, un dirigente ogni 3 dipendenti in Regione ma il bilancio è solido

Il bilancio 2014 è solido e positivo ma la Corte dei Conti ha voluto sottolineare tre aspetti dove intervenire subito: troppi dirigenti, troppi affitti "esterni" e quelle spese di rappresentanza non sempre chiarissime

"Non vi sono patologie gravi sicuramente ma siamo in presenza di alcuni aspetti sui quali riflettere per migliorare la gestione della cosa pubblica": il verdetto sui bilanci della Giunta Regionale e del Consiglio regionale è stato dato dal Procuratore Generale della Corte dei Conti Antonio Giuseppone. Un bilancio solido che vale all'Umbria il gotha delle regioni italiane più virtuose. Un giudizio positivo che è stato dato in udienza pubblica nel corso della quale la magistratura contabile ha riferito della verifica sull'andamento dei conti pubblici che si è svolta oggi a Palazzo Cesaroni.

Ma i magistrati hanno ammesso anche che si può ancora migliorare e si possono ancora recuperare risorse importanti da rinvestire per la collettività. Infatti risultato ancora oggi troppe consulenze esterne, troppe spese di rappresentanza "per le quali la finalità istituzionale non sempre è indicata nei termini previsti"; troppi dirigenti con stipendi da favola.

Il presidente della Corte dei conti Salvatore Sfrecola ha invece puntato sulla questione affitti esterni per strutture regionali e sanitarie: "Sia nell'ambito della Regione che delle Unità sanitarie locali che hanno tanti immobili sfitti e diversi affitti passivi. Oneri che potrebbero essere meglio disciplinati". Insomma conti in regola ma ancora troppe spese che possono essere tranquillamente tagliate in questi tempi di vacche magre.

Soddisfatta la presidente Catiuscia Marini: "Si dimostra la sostanziale qualità ed equilibrio del bilancio regionale. Tanto che nella relazione non ci sono rilievi mossi su grandi questioni come il rispetto del Patto di stabilità interno, l'equilibrio di gestione della spesa sanitaria regionale, il trasporto pubblico locale sotto controllo e una capacità anche della gestione dei fondi comunitari".

Il capo dell'opposizione di centrodestra, Claudio Ricci, ha chiesto alla Giunta regionale di fare proprie le osservazioni della Corte dei Conti per recuperare risorse da investire per gli umbri: "Nella relazione si evidenziano alcuni aspetti che pesano sulla gestione, fra cui un elevato numero di dirigenti e posizioni organizzative (1 ogni 2,9 unità di personale); molte società partecipate dalla Regione Umbria sono in perdita a causa delle loro inefficienze e tutto ciò ha avuto conseguenze negative per le casse degli Enti partecipati"

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