Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

Multinazionale delle Chiacchiere | Lo strano caso di un precoce vice-sindaco non eletto, di stra-minoranza e anti-destra

Non sapremo mai se sono vere le parole di Massimo Monni sulla presunta offerta della carica di vicesindaco da parte della Scoccia. La candidata sindaco nega tutto. E dalla sua parte c'è la strategia standard utilizzata da tutti i partiti per affrontare un ballottaggio


A Perugia si sta combattendo strada per strada come si direbbe di un conflitto bellico, invece ci stiamo riferendo soltanto al big match politico tra Vittoria Ferdinandi (sinistra-centro) e Margherita Scoccia (centro destra). Una battaglia elettorale senza esclusione di colpi sin dalla prima tornata elettorale dove l’assenza di competitor credibili ha generato una polarizzazione dello scenario politico. Prima tornata praticamente in pareggio, anche se secondo un sondaggio exit pol della swg la Ferdinandi avrebbe dovuto vincere al primo turno. Quindi un recupero all’ultimo momento della Scoccia ha annullato il vantaggio ed i relativi festeggiamenti già programmati della candidata del centrosinistra.

Domenica prossima ci saranno i ballottaggi, ed è su questo passaggio che si stanno registrando vicende al limite dell’assurdo. Infatti al di là della dignitosa posizione di Baiocco che ha deciso di lasciare liberi i suoi elettori di votare secondo coscienza, mentre Caponi ancora non si è espresso. Chi fa discutere è l’atteggiamento politicamente  del candidato deluso Monni, che "forte" del suo 1,4 per cento ha prima lasciato libero il suo elettorato. Ha poi convocato una conferenza stampa per annunciare il suo personale impegno del tutto gratuito, per sostenere il candidato del centrosinistra, criticando aspramente la legislatura di Romizi. Per lui, secondo i bene informati invece si parla di un accordo sulla presidenza di una partecipata (Gesenu) mentre Margherita Scoccia bolla come fake news le affermazioni di Monni di una proposta del centrodestra per la posizione di vice sindaco. 

Indubbiamente il premio per il leader di una coalizione perdente e numericamente "sottile" ci sembrerebbe eccessivo, perché avrebbe scontentato diverse aree della maggioranza che stanno correndo e molto - con voti presi nelle urne dal 9 per cento in su... contro l'1,4 per cento - per far vincere Margherita e ottennere cariche importanti e legittimate da voto, come quella del vice-sindaco. Come sarebbe stato sbagliato dalla Scoccia prima delle urne aver presentato un pezzo di giunta comunale. Quindi come scrive un cittadino su un post che è diventato virale “conviene più perdere le elezioni che vincerle”. La saggezza popolare è la giusta pietra tombale su questa ennesima polemicha e su quei partitini senza eletti e senza candidati che vogliono salire sul carro della Ferdinandi andando a penalizzare chi ci ha messo la faccia ha tirata la carretta fino ad arrivare al ballottaggio. 

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