Lunedì, 15 Luglio 2024
Politica

Ballottaggio, Vittoria Ferdinandi on the road: "Saremo sempre quelli che soffieranno sui vostri sogni"

Prima giornata della chiusura a tappe della campagna elettorale: "L'anima di Perugia voterà per noi"

A Resina, alle 16, il bus della candidata si aspetta all’ombra sotto il gazebo. Ma quando la musica annuncia il suo arrivo, si alzano tutti in piedi e tirano fuori il cellulare. Per vederli questi “pazzerelli” che hanno scelto di chiudere la campagna elettorale non in una, ma in tante piazze, quante ne rappresentavano le circoscrizioni di un tempo. Dalle casse si riconoscono le note di “Rebel Rebel” di David Bowie, appello all’accettazione del diverso. “Non sarò il sindaco solo degli ultimi” chiosa Vittoria Ferdinandi. “Ma sappiamo - aggiunge - che guardano le ferite si può costruire insieme e fare in modo che i primi volino e che gli ultimi si risollevino”. Lo dice in mezzo alla gente, senza palco, solo un microfono e l’entusiasmo di chi l’aveva sollecitata e poi ne aveva ascoltato le risposte, In una campagna elettorale, lunga “casa per casa”, che era iniziata con l’ascolto e proseguita con la proposta. Non mancano le stoccate agli avversari e agli attacchi ricevuti, sulla competenza, sugli estremismi, sulla campagna elettorale stessa. “Se domani li vedete su un autobus scoperto, mandategli il nostro Iban che chiediamo i diritti di copyright. Ci hanno copiato in tutto, inseguiti”. Poi ci sono i ringraziamenti “a voi che siete qui oggi, a chi c’è sempre stato. Vi chiedo di continuare a esserci. Non lasciateci soli” dice ancora ribadendo quel modello di partecipazione che ha continuato a raccontare in ogni incontro. Perugia, la città fiera, dice, la città indomita che si è ribella a ogni forma di repressione, e che oggi, ricorda, vuole un cambio di passo perché “l’anima di Perugia sono convinta che sceglierà noi e il nostro modello di governo”.

FOTO Ballottaggio, Ferdinandi in autobus per le frazioni di Perugia

A Villa Pitignano, lungo la strada per una delle sei tappe dell’atto conclusivo in due tempi - domani l’autobus a due piani si rimette in moto - c’è una signora che attende il bus. Quello di rosa di Vittoria Ferdinandi. Sta seduta su una sedia sul ciglio della strada, sventola un fazzoletto rosso. Il bus si ferma, Vittoria la saluta. La signora ha 98 anni, ha voluto esserci. Si raccomanda: “Vinci”. A Ponte Valleceppi dove la carovana, a cui si sono aggiunte moto e macchine, arriva intorno alle sei, ad attendere la candidata del centrosinistra c’è Primo. “L’ho conosciuto quando sono venuta qua qualche settimana fa” spiega Vittoria che se lo tiene per mano e vicino a lei mentre parla. Parla anche Primo, commosso, poche parole per incitare la candidata che ha scelto di votare. Quando parte il coro per lui, lui risponde con il nome della Ferdinandi.A Ponte San Giovanni, tappa finale, di un pomeriggio di “fuoco”, “Qui di sicuro se va bene più che al mare, ci portano in ospedale” scherza la candidata, citando uno dei suoi slogan (una frase della madre ricevuta in sogno), l’aspettano in tanti. All’anfiteatro del parco Pascoletti sono in centinaia. All’arrivo della carovana, rumorosa e festante, tutti si spostano per accoglierla. Un’accoglienza trionfale, applausi, cori e lo striscione “Daje Vittoria”. L’atmosfera è carica di fiducia. C’è speranza nel coltivare sogni di una città diversa: “Saremo sempre quelli che soffieremo sui vostri sogni”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ballottaggio, Vittoria Ferdinandi on the road: "Saremo sempre quelli che soffieranno sui vostri sogni"
PerugiaToday è in caricamento