Mercoledì, 17 Luglio 2024
Politica

Ballottaggio, Ferdinandi chiude il tour davanti al monumento del XX Giugno: "La mia Perugia: fiera e appassionata"

Incusione, diritti, partecipazione e sanità i temi affrontati dalla candidata del centrosinistra che ha nuovamente rispedito al mittente gli attacchi degli avversari. "Oggi è iniziata l'estate"

Il pullman rosa entra in Borgo XX Giugno con il suo carico di musica e di speranza, dei sogni ai quali Vittoria Ferdinandi chiede di non smettere di credere. Sogni di un rapporto diverso tra amministrazione e città, di una politica che, dice, siede vicino alle ferite per ripartire da quelle, che sappia guardare alle fragilità come una risorsa e non come un ostacolo, un limite “qualcosa che è meglio tenere nascosto”. Arriva senza voce all’ultima tappa delle 13 che ha toccato negli ultimi due giorni di campagna elettorale prima del ballottaggio di domenica e lunedì.

“Evidentemente si è avverato il desiderio di chi voleva che mi azzittassi” scherza. E ricorda: “Abbiamo attraversato la città, casa per casa, per dirvi che siamo tornati per prenderci cura di voi. Vi abbiamo ascoltato nelle voci dei bambini che chiedevano di non lasciare abbandonate le aree verdi, nelle voci dei disabili, in chi ha rinunciato alle cure. Ma anche nelle voci degli imprenditori che si sentono in una città che non sogna più di essere grande”

Perugia, dice ancora, "è una terra di mancanze”. E la risposta? “Non è dare il numero del sindaco, ma un modello di partecipazione reale con strumenti e spazi per essere al centro della vita della città”.

Prima di arrivare con l’autobus della Vittoria ai giardini del Frontone, davanti al monumento del XX Giugno, Vittoria Ferdinandi ha incontrato i sostenitori a San Martino in Campo, Castel del Piano. Poi San Sisto.

“A Perugia mi sembra che ci stia credendo con tutta la passione la determinazione e la grande anima che ha. Anche in questi ultimi due giorni, con quello che ci è rimasto di voce, abbiamo scelto di attraversare tutte le piazze della città per restituire una politica che mette al centro i cittadini. La città è con noi, risponde” dice prima di ripartire ancora, dal comitato di via Cimarosa, per le altre piazze, tra cui Madonna Alta e San Marco, fino alla destinazione finale. Dove l’attenda un’accoglienza trionfante, tra musica e cori che lei accoglie sorridente. Ma, lo dice chiaro, “non sono la ragazzetta come continuano a chiamarmi per sminuire”.

E gli attacchi, ricorda, ne ha subiti diversi in questa campagna elettorale: “È stata una campagna elettorale in cui i nostri avversari politici, che vengono da una cultura politica che conosce solo l’annientamento dell’avversario, che conosce bene linguaggio dell’odio e della paura ed è quello che hanno portato nella nostra città con una campagna di continua delegittimazione dell’avversario. Noi siamo stati bravissimi a non cadere nel loro tranello, continuando a parlare nei termini della gentilezza e del futuro che vogliamo designare insieme alla città”. La politica, dice ancora, è “ascolto, vicinanza, trasparenza”.

Ballottaggio a Perugia, Vittoria Ferdinandi chiude la campagna ai giardini del Frontone

“Io non sono rimasta stupita da quella cultura politica, il moderatismo gentile ed elegante di Andrea Romizi è finito. Ora abbiamo davanti la peggiore destra di sempre. Destra muscolare e violenta. Noi non siamo metalli ma esseri umani, ci spezziamo e dobbiamo poter sanguinare. E se qualcuno andasse a vedere bene vedrebbe che le mie mani hanno fatto più carezze che pugni chiusi”. E ancora: “Che cosa ha da insegnarci una politica che ha paura della gioia della partecipazione? Mi sono arrivati messaggi di molti elettori di destra che si dicono disgustati del livello che sono riusciti a toccare. Siamo noi il passato che ritorna? Basta guardare alcuni nomi nelle loro liste”. “Siamo qui di fronte al monumento del XX Giugno con il l’artiglio del grifo che strappa lacci e legacci per volare alto, è il destino di chi vuole sottomettere Perugia. E il 24 giugno, ne sono convinta, Perugia lo dimostrerà. Oggi finisce la primavera e inizia l’estate: il momento di andare al mare è davvero arrivato”.

“Avanti, uniti, fino alla Vittoria” scandiscono in coro i presenti, “Spero di essere una sindaca all’altezza dei vostri sogni” chiosa Ferdinandi poi scende dal bus usato come palco per incontrare i sostenitori. Tra i presenti anche Massimo Monni, ex candidato sindaco, che ha pubblicamente ammesso il sostegno alla candidata del centrosinistra, nonostante, aveva dichiarato pubblicamente” le proposte ricevute dall’altra parte. E poi sono selfie, baci, abbracci. I fiori dei bambini e i disegni. La festa finisce in musica. Ci sarà un giorno di tregua, poi l’attesa più lunga.

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