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Attentati Bruxelles, la deputata M5S Ciprini attacca la Polizia del Belgio: "Ingenui"

La deputata del Movimento 5Stelle, nella bufera per il test-sicurezza con la valigia abbandonata, critica le istituzioni dopo le bombe: "Non ci sono controlli"

Prima abbandona valigie in mezzo alla strada all’indomani degli attentati che hanno terrorizzato Bruxelles per “testare la velocità di reazione della Polizia”, poi denuncia “l’ingenuità” e “i pochi controlli”. Stiamo parlando della deputata perugina del Movimento 5Stelle Tiziana Ciprini. Lei che con quel video muto e “l’esperimento sicurezza” postato su Facebook ha fatto infuriare parecchi utenti del web e non solo.

Adesso, l’onorevole pentastellata attacca le istituzioni e le forze dell’ordine del Belgio. E lo fa così: "In seguito agli attentati che hanno colpito il cuore di Bruxelles, i media hanno parlato di città blindata ad alto livello di sicurezza, evocando chissà quali scenari nell'immaginario collettivo. Ma la realtà, vissuta in prima persona e non raccontata dai principali mezzi di comunicazione, è un’altra: pochi militari presenti nelle zone 'calde' della città e zero controlli, nelle ore immediatamente successive ai fatti".
La deputata era in città ed è stata “salvata” da una passante, che l’ha avvertita di non prendere la metro. Adesso “sottolinea la preoccupante scarsità di controlli da parte di un Paese, probabilmente scelto dai militanti dell’Isis, anche a causa dell’ingenuità dimostrata”.

E ancora: “A un'ora dai primi attentati in aeroporto – continua Ciprini – era possibile muoversi liberamente ovunque e, puntualmente, sono arrivate le altre esplosioni nella metro. Il tutto è avvenuto in quello che doveva essere il cuore militarizzato dell'Europa. Altro che massima sicurezza”. Tutto ciò, secondo l’analisi della Ciprini, “è confermato anche dalle numerose testimonianze, immediatamente successive alle esplosioni, tra cui quella della parlamentare belga Louis, del partito “Debout les belges”, che ha dichiarato: “vista la situazione attuale e considerato il livello di allerta, è inconcepibile che alcuni individui siano in grado di entrare in metropolitana o nell'aeroporto nazionale con delle bombe, e lì farsi saltare in aria. Non oso immaginare che i nostri servizi segreti e di sicurezza non siano capaci di proteggere efficacemente luoghi di così grande importanza. E’ intollerabile che tali atti possano accadere nel nostro Paese. Chiedo le dimissioni del ministro dell’interno, del ministro della giustizia e del primo ministro. O questi ministri sono incompetenti, oppure sono complici”. Ed è proprio notizia recente che i due ministri chiamati in causa abbiano rassegnato le proprie dimissioni al premier, poi respinte, in seguito alle gravi falle sul fronte della sicurezza. La mattina successiva la città non appariva affatto blindata, ma apparentemente normale”.

Così arriviamo al famosissimo test delle valigie. Spiega Ciprini: “Ho fatto la ripresa video in una via centrale in cui c'erano ammassati sacchi della spazzatura, che potevano rappresentare potenziali elementi di rischio per nascondere ordigni, e un trolley momentaneamente lasciato incustodito, mentre eravamo in attesa del mezzo per andare verso un aeroporto francese. Lo scopo non era scatenare l’allarme delle forze dell’ordine, ma suscitare una semplice riflessione sulla mancanza di attenzione da parte di chiunque, visto che la sicurezza non è una dato oggettivo, ma una percezione del rischio che si può contrastare solo con la prevenzione. Se Bruxelles è una città in cui ha sede la regia europea del terrorismo, allora nulla può essere sottovalutato, nemmeno la presenza di sacchi di pattume ammucchiati il giorno dopo gli attentati. È inammissibile che alcuni ragazzi fabbrichino ordigni nei propri appartamenti, da far esplodere in giro per l’Europa, e una casa non possa essere perquisita dalle 21 alle 5 del mattino. A Bruxelles, Salah girava da tempo indisturbato nel proprio quartiere. Elementi più che sufficienti per destare non solo attenzione, ma anche più di una perplessità”.

Non è finita qui. La Ciprini, oltre ad abbandonare trolley – riprendendo tutto e postandolo su Facebook -, si pone anche qualche domanda e tratteggia qualcosa che assomiglia vagamente al fantasma di un complotto: “Incompetenza, mancanza di convinzione, di attenzione, enorme sottovalutazione o cos’altro? A Bruxelles cuore di quell’Europa che ha prodotto i trattati capestro, l’austerity e l’esperimento della Grecia, si torna a parlare della creazione di una task force europea che potrebbe rimpiazzare le polizie nazionali cedendo, nei fatti, nel bene e nel male, un altro pezzo di sovranità”. 

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