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Assunzioni della discordia, l'attacco a Barelli che si difende in consiglio: la sua "versione"

Un ex collaboratore passato poi ad una società partecipata dal Comune e un nuovo collaboratore preso senza attingere dalla graduatoria del 2014. Il vice-sindaco risponde a Pd e Movimento 5 Stelle

Due assunzioni piene di veleno e di sospetti. Due interrogazioni discusse in consiglio comunale, un assessore che respinge tutte le accuse e parla di azioni legittime. Nel mirino del Pd e del Movimento 5 Stelle c'è finito il vice-sindaco Urbano Barelli accusato, senza tanti giri di parole, di piazzare i propri uomini . Un ex assistente del numero due di Palazzo Dei Priori si sarebbe accasato direttamente nella società partecipata di Gesenu, un altro preso invece senza passare dalla graduatoria redatta nel 2014 per i portaborse dei gruppi consiliari.                                                                                                          

Il trasferimento alla Gesenu, secondo il capogruppo del Movimento 5 Stelle Rosetti "sarebbe uno scambio tra controllato e controllore è inaccettabile, anche in considerazione del fatto che il soggetto risulta assunto per chiamata diretta e senza l’espletamento di procedura di selezione". Immediata la replica del vice-presidente Barelli che ha tentato di allontanare da se qualsiasi sospetto spiegando che il collaboratore si era già dimesso dal Comune quando è stato chiamato direttamente da Gesenu che cercava da tempo un figura professionale come la sua.

L’azienda, in una nota, ha spiegato che, al fine di rafforzare la struttura della funzione legale dell’azienda, a novembre 2017 è stato avviato un percorso di selezione, ma nessuno dei candidati incontrati è risultato in linea con il profilo ricercato. Pertanto, si è lasciata aperta la selezione fino a marzo 2018. Nel frattempo, a febbraio 2018, è stato convocato per la selezione lo stesso ex assistente della segreteria del Vice sindaco, che è stato ritenuto adeguato grazie alle esperienze e si è ritenuto, da parte della stessa Gesenu, di presentare al candidato un’offerta di lavoro alternativa a quella del Comune di Tuoro - dove aveva vinto un bando di concorso - ed era prossimo a trasferirsi.

Diverso invece il caso del nuovo assistente di Barelli - subentrato all'ex passato in Gesenu - che il Pd contesta non essere stato selezionato dalla graduatoria del 2014 come fatto da tutti i gruppi consiliari e dagli altri assessori. Assunzione dunque irregolare? Anche qui il vice-sindaco respinge le accuse e cità il parere favorevole degli uffici: “In sintesi -ha detto il Vice Sindaco- ho chiesto di poter inserire nel mio staff una persona di mia fiducia, il dirigente ha fatto le verifiche del caso e ha ritenuto che vi fossero le condizioni per l’assunzione, dato che, in questo caso, la fiduciarietà è prevalente su qualsiasi altra considerazione, come lo è per gli assistenti regionali o parlamentari.”

Per il capogruppo del Pd Mencaroni la risposta del vice Sindaco  "non è stata sufficiente a giustificare il mancato ricorso all’elenco e si rischia ora che gli iscritti possano contestare l'assunzione anche per via legali. La partita dunque non è ancora chiusa.

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