Assisi esclusa dal Governo Conte dalle città d'arte e dai contributi: lettera ai parlamentari umbri, è scontro

Il sindaco Proietti chiama in causa gli eletti umbri. La Lega annuncia un emendamento, Pd e 5Stelle gettano acqua sul fuoco

Niente contributi dallo Stato per Assisi. Così il sindaco Stefania Proietti ha scritto una lettera a tutti i parlamentari eletti in Umbria "chiedendo aiuto per far inserire Assisi nell’elenco delle città d’arte, previste nel decreto legge di agosto che dovrà essere convertito, che beneficeranno di contributi a fondo perduto". 

Assisi, si legge nella lettera, "non è stata inserita nell’elenco delle 29 città d’arte a cui verrà assegnato il nuovo contributo a fondo perduto per sostenere le attività commerciali dei centri storici vista la “massiccia perdita di presenze turistiche straniere” causa Covid". E ancora: "La norma contenuta nel decreto vale 500 milioni e assegna un contributo alle attività “di vendita di beni o servizi al pubblico” che a giugno abbiano registrato perdite del 50% rispetto al 2019, ed è destinato alle città ad alto flusso turistico. Presenti mete top del turismo come Venezia, Firenze e Roma, ma anche piccole città come Pisa o Rimini, Agrigento o Padova, ma anche Como e Bergamo, Urbino e Ragusa, Verbania e Lucca, insieme a Milano tra le zone più colpite dalla pandemia", spiega la lettera del primo cittadino.

"Contro quest’esclusione ingiusta, poiché Assisi vanta un numero di presenze turistiche superiori a quelle di oltre 1/3 delle città finanziate, mi sono mossa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presso il Ministero dei Beni Culturali, esprimendo la mia totale contrarietà. Oggi Assisi ha bisogno del tuo aiuto, ha bisogno dei rappresentanti umbri in Parlamento affinché il suo nome, prestigio per l’Italia nel mondo nonché città del Patrono d’Italia, venga, in fase di conversione del decreto, inserito nella lista e goda dei benefici previsti. E’ una battaglia politica trasversale, che deve accomunare tutti, al di là dei partiti e delle appartenenze, perché si tratta di garantire il futuro della nostra comunità e della nostra regione", conclude il sindaco nella lettera. 

E i parlamentari rispondono, da opposti schiramenti. "Il Governo si "dimentica" ancora una volta dell'Umbria. Nel DL agosto, per il fondo perduto agli esercenti del centro storico, che prevede un finanziamento globale di 500 milioni di euro, non c'è la città di Assisi". A sollevare il caso sono i parlamentari della Lega  Virginio Caparvi, Valeria Alessandrini, Luca  Briziarelli, Stefano Lucidi, Riccardo Augusto Marchetti, Simone Pillon e Barbara Saltamartini, insieme al capogruppo Lega in consiglio regionale, l'assisano Stefano Pastorelli. "Nei criteri di ripartizione delle risorse il Mibact ha considerato solo capoluoghi di provincia e città metropolitane che hanno avuto una presenza di turisti stranieri lo scorso anno di almeno tre volte i residenti - spiegano i leghisti - Assisi non è capoluogo di provincia o città metropolitana, però ha largamente ricevuto oltre tre volte i turisti stranieri, oltre ad essere simbolicamente la capitale d'Italia per quanto riguarda il turismo soprattutto quello religioso. È scandaloso che Assisi non sia tra le città d'arte ad alta vocazione turistica destinatarie dei finanziamenti". Gli esponenti della Lega proporranno emendamento in Parlamento affinché vengano rivisti criteri di assegnazione delle risorse, mentre il consigliere Pastorelli si farà portavoce del problema presso la Governatrice Donatella Tesei. "Appena saputo dell'esclusione di Assisi - spiega Pastorelli - ho avvertito i parlamentari della Lega che si sono mossi prontamente. Paradossale che il sindaco Proietti di centrosinistra si esponga in  contrasto con il suo governo e debba chiedere aiuto alle forze che a livello nazionale sono in opposizione. Noi come Lega non guardiamo agli schieramenti politici, ma alla città di Assisi e faremo il possibile affinché vengano fatte le opportune modifiche Decreto agosto". 

Poi la maggioranza parlamentare, 5Stelle e Pd, con Filipo Gallinella e Walter Verini: "Dopo l'appello di Stefania Proietti, prima cittadina di Assisi, abbiamo contattato il Ministero dei Beni Culturali e lo stesso ministro. In realtà, ovviamente, non c'è stata nessuna volontà di esclusione, ma l'applicazione di un parametro numerico che fissa il rapporto tra turisti stranieri e residenti nel 2019. L'applicazione di questo parametro ha causato mancati sostegni a città - come Assisi- che per tanti e solidi motivi, come ben spiegato nella lettera del  sindaco, meritano risorse e finanziamenti che possano far ripartire tante attività messe a terra dalla pandemia e dai suoi effetti. Per questo ci attiveremo in Parlamento per cercare di allargare questi parametri e dare una risposta a una realtà così rilevante non solo per l'Umbria ma per l'Italia e il mondo".

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