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Dopo 10 anni si va al voto per la legge umbra anti-omofobia: "Chi è contro supporta le discriminazioni"

Dopo la conclusione dei lavori in III Commissione e mesi di rinvii e temporeggiamenti, il testo è stato finalmente iscritto al primo punto dell’ordine del giorno della seduta di martedì 14 marzo

Chi vota contro o chi farà rinviare per l'ennesima volta la legge regionale contro l'omofobia - in elaborazione da 10 anni - involontariamente o consapevolmente vuole continuare "a supportare o incitare discriminazione e violenze". La presa di posizione porta la firma del circolo Omphalos-Arcigay che martedì prossimo - quando la legge approderà in aula per il voto finale - sarà presente in massa per rappresentare anche "le vittime della violenza e dell’omofobia, di chi ha subito e continua a subire discriminazioni in famiglia, a scuola, nel mondo del lavoro". 

Omphalos, che ha contribuito alla stesura del testo sin dalla sua prima presentazione nel 2007, non ha mai smesso di chiederne la discussione in aula, appellandosi in questi dieci anni alle maggioranze e alle minoranze che hanno occupato Palazzo Cesaroni. Alle ultime elezioni regionali, la coalizione che ha sostenuto la presidente Marini si era presa un preciso impegno nel programma di governo e la seduta di martedì sarà l’occasione per rispettare un patto stretto prima di tutto con gli elettori e le elettrici dell'Umbria.

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