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Il sindaco Romizi ai perugini: "Non chiedo solo il vostro voto: vi chiedo energia e idee per governare insieme"

Andrea Romizi, forte di ben otto liste di appoggio, ha aperto la campagna elettorale a Ponte Felcino, lo stesso luogo di 5 anni fa dopo che è cambiato il mondo a Perugia e in Umbria. Storia di un sindaco anti-eroe, che non si rassegna all'uomo solo al comando, ma crede nella comunità...

Stesso posto di 5 anni fa. Ecco l'unico aspetto in comune con la prima presentazione al Cinema-Teatro di Ponte Felcino del 2014. Il giovin candidato a sindaco dalla faccia pulita, di buona famiglia e moderato a tal punto che un litro di latte scremato poteva apprire a confronto una bevanda per il gozzoviglio, ha lasciato spazio ad un 40enne ora consapevole del proprio valore, con più amici e nemici, con più progetti da chiudure e mettere in campo che da inventare, con troppe strade da asfaltare, e finalmente con una squadra potenziale da portare in consiglio comunale per supportare un eventuale azione di ri-governo senza più vergognarsene, senza più gli ostacoli del passato.

Rispetto a 5 anni fa, è lui ora che è davanti e non deve farsi prendere dal giornalista del Tg3 Giubilei del centrosinistra e dagli altri ben 8 candidati che sognano Palazzo dei Priori. E lui che ha le chiavi del bilancio, quello vero dopo 5 anni di micragnosi risparmi per evitare un default e che ora, cifre alla mano, fa ben sperare ai perugini su un potenziale "taglio delle tasse" per le famiglie medie e per le imprese, promessa che non fu rispettata in questi 5 di governo ed è una delle macchie più gravi che si porta sulla giacchetta strettissima il sindaco Romizi. Piace perchè in un mondo di capitani coraggiosi, lui incarna la borghesia riflessiva, che per prendere una decisione ha i suoi tempi, non fa proclami, non indirizza, ascolta e annusa infine decide.

Romizi è l'anti-eroe, non ha poteri magici, non apre le acque ma è il fazzolettone al collo da mettere tutti quanti insieme quando una comunità ha deciso di cambiare la propria piccola storia. Insomma il sindaco R. non è il farmaco che ti guarisce ma è quel primo passo difficile da fare per andare a cercare una cura vera e individuale.

Dal palco di Ponte Felcino, 5 anni dopo, pieno un po' per amore e un po' per il vizio tutto italico di salire sul carro del potenziale vincitore per scenderne un metro prima dello schianto, il sindaco ha ribadito che la Rinascita di Perugia passa per i perugini e non per un uomo solo al comando: "Non c’è supeRomizi, ma donne e uomini di buona volontà che si spendono quotidianamente, mettendosi a disposizione degli altri. Quella ‘R’ racchiude tutto il vostro impegno.Dicono che il sindaco in questi anni sia stato vicino alla gente...ma la verità é che è la gente ad essere stata vicina al sindaco. E questa sera me ne avete data ennesima conferma. Grazie!. C'è ancora da fare, condividiamo il futuro; quese sono le parole d'ordine".

E ancora: “Cinque anni fa siamo partiti da qui e siamo di nuovo qui per dire che non abbiamo intenzione di fermarci e di proseguire nel cambiamento avviato – ha esordito Andrea Romizi - Oggi devo fare uno sforzo per non emozionarmi troppo. È una giornata importante nella quale ci accomunano sentimenti, emozioni e ricordi. Vedendo il filmato di cinque anni fa voglio ricordare chi c’era allora e adesso non c’è più, perché in questi cinque anni oltre che amministrare abbiamo continuato con le nostre vite. Abbiamo raccolto, non quanto seminato, ma siamo qui - ha proseguito Romizi - Voglio ringraziare gli assessori e i consiglieri comunali, portare a voi la gratitudine della città, e ricordare che quanto fatto non è merito di un uomo, di Andrea Romizi, ma di tutti voi”.

Che Romizi sia anche un animale politico, di quelli che stanno crescendo, lo ha dimostrato nell'appello finale, quello per il voto. Ha stravolto la formula... votate me... ma in votate me e governiamo insieme. "Noi continueremo a lavorare per la realizzazione de nostri progetti, abbiamo bisogno di voi, non solo del vostro voto, ma anche delle idee, dell’energia, dell’entusiasmo.Noi cercheremo di essere degni del compito che intendete assegnarci con la decisione di confermarci alla guida del Comune di Perugia”.

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