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L'Umbria fa squadra e dichiara guerra a chi sfrutta i lavoratori: ecco l'accordo anti-caporalato, premi alle aziende virtuose

Giunta, Prefetti, sindacati, cooperative e coltivatori diretti uniti nell'iniziativa voluta dall'assessore regionale Morroni per prevenire e contrastare il lavoro irregolare. La 'governatrice' Tesei: "Situazioni che vanno combattute"

Fare squadra contro il lavoro irregolare e il caporalato in agricoltura, con azioni di prevenzione e di contrasto. Questo l'obiettivo del protocollo d'intesa voluto da Roberto Morroni, vice presidente della Giunta dell'Umbria e assessore regionale alle Politiche agricole e agroalimentari, sottoscritto nella mattina di oggi (19 luglio) nel nel Salone d’Onore di Palazzo Donini. Un’iniziativa hanno aderito le Prefetture di Perugia e Terni, l’Ispettorato interregionale del Lavoro di Roma, le Direzioni Regionali di Inps ed Inail, l’Arpal Umbria, i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil, Uila, le associazioni C.I.A. Umbria, Coldiretti Umbria, Confagricoltura Umbria, Legacoop agroalimentare Umbria, Confcooperative Umbria, Copagri Umbria.  

Con il protocollo dunque nascerà anche in Umbria un osservatorio regionale sul fenomeno, con una cabina di regia costituita presso la Regione dell’Umbria, dove far confluire dati, documentazioni e casi concreti che dovessero emergere nel corso dei prossimi due anni, durata del protocollo siglato, che saranno scanditi da step di verifica periodici. 
“Il prossimo obiettivo - ha spiegato Greco della Cgil - è quello di arrivare alla costituzione delle sezioni territoriali della Rete nazionale del lavoro agricolo di qualità, sede deputata all’applicazione concreta della legge 199 del 2016, con la predisposizione di tutte le strumentazioni previste dalla normativa in materia di incontro domanda-offerta di lavoro, sistema di trasporti, alloggio e integrazione dei lavoratori stranieri”. 
 

VIDEO Protocollo contro il caporalato, Tesei: "Situazioni da combattere"

Per la Regione Umbria ha siglato il protocollo d’intesa la Presidente Donatella Tesei: “Oggi facciamo squadra nella prevenzione di situazioni certamente non virtuose - ha detto la 'governatrice' Donatella Tesei, firmataria del protocollo per la Giunta dell'Umbria -, che nella nostra Regione risultano essere marginali, ma che vanno combattute sul nascere, nell’ottica della valorizzazione del lavoro e della promozione di una vera etica. Vogliamo accompagnare la firma di questo protocollo, che istituisce una cabina di regia in cui entreranno a far parte tutti i soggetti firmatari, confermando che verranno individuati elementi di premialità nei confronti delle aziende che si dimostreranno virtuose, nel rispetto dei diritti e della salute dei loro addetti. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio, che ha reso l’Umbria 'Cuore Verde d’Italia', parte proprio dai lavoratori del mondo agricolo a cui va il nostro ringraziamento”.

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A farle da eco le parole di Morroni: “La firma di questo protocollo - ha rimarcato l’assessore - rappresenta un tassello fondamentale nella nostra strategia mirata a rendere la regione Umbria un luogo di opportunità, di crescita economica e di sviluppo, con l’attenzione sempre rivolta alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. La cabina di regia che andiamo a costituire monitorerà ogni forma di lavoro irregolare e il fenomeno del caporalato. Questo ci consentirà di avere una visione organica per intercettare le condizioni di lavoro, raccogliendo tutti i punti di vista: degli organismi di controllo, delle sigle sindacali e delle organizzazioni datoriali. Un passo fondamentale, visto che sempre più i consumatori terranno conto sia della qualità che dell’etica della produzione”.

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Il 'protocollo d’intesa' è stato sottoscritto anche dal Prefetto perugino Armando Gradone (presente a Palazzo Donini) e da quello ternano Emilio Dario Sensi (collegato in videoconferenza. Entrambi hanno sottolineato l’importanza dello strumento e Gradone, nell’aprire i lavori, ha voluto rimarcare il valore di una cabina di regia che consentirà di sviluppare importanti sinergie anche nel campo della condivisione dei dati e della segnalazione delle eventuali criticità.  

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