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Stop ai locali comunali affittati a pochi soldi: ma i contratti passati sono blindati

In Comune è stato approvato l'ordine del giorno approvato che l’Amministrazione "a mandare immediate disdette di tali contratti di locazioni e a indire un bando o una gara per permettere nuove e più eque assegnazioni". Ma ecco cosa si può fare al momento...

La richiesta di affitti più trasparenti e più giusti (ovvero in linea con i costi di mercato) per gli immobili pubblici è stata approvata in consiglio comunale. L'obiettivo del capogruppo del Nuovo Centro Destra Emanuele Scarponi era quello di cancellare certi affiti a poche decine di euro e convenzioni agevolate a favore di circoli, associazioni e attività commerciali con ottimi conti correnti posizionati nelle svariate banche della città. 

E' inutile girarci intorno: cancellare soprattutto quei contratti o convenzioni che si ritengono dei favori mascherati agli amici degli amici della propria parte politica. L'ordine del giorno approvato impegnal’Amministrazione "a mandare immediate disdette di tali contratti di locazioni e a indire un bando o una gara per permettere nuove e più eque assegnazioni". Peccato però che nella stragrande maggioranza dei casi non sarà possibile. I contratti sono stati sottoscritti nelle passate amministrazioni e fino alla loro normale scadenza è difficile se non impossibile intervenire. 

La brutta notizia arriva direttamente dall'assessore al bilancio Bertinelli che in aula ha spiegato la situazione tecnica sugli affitti: "l’attuale Amministrazione, al momento dell’insediamento, si è trovata di fronte numerosi contratti già in essere, sui quali non è possibile intervenire. In ogni caso la Giunta ha dato mandato agli uffici di effettuare una verifica generale dei contratti in vigore, soprattutto in centro storico, per poter poi assumere nel tempo, dove possibile giuridicamente, le opportune decisioni connesse alla congruità degli affitti". 

L’assessore ha confermato che per il futuro la Giunta provvederà a valutarle alle scadenze caso per caso, con l’obiettivo di apportare le dovute correzioni. L'ordine del giorno di Scarponi potrà essere applicato per il futuro quando scadranno i contratti e solo allora si potranno fare dei bandi più in linea con il mercato e con una maggiore trasparenza su cifre, assegnazione e assegnatari. Qualcosa cambia ma ci vuole molta pazienza. 
 

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