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Aeroporto dell'Umbria, prima si sana il bilancio e poi si cambia rotta: gli obiettivi, i collegamenti e l'ipotesi di un partner privato

Il rilancio dell'aeroporto dell'Umbria definito dalla Tesei fondamentale e inserito in un più ampio quadro dei collegamenti. La Lega: Utilizzare il Recovery per collegarlo alla linea ferroviaria

Bisognerà rimettere mano al portaofogli e allo stesso tempo cancellare gli errori del passato per rilanciare un'aeroporto dell'Umbria che dovrà essere un'arma in più per lo sviluppo e il rilancio dell'Umbria nel post-covid. Una operazione onerosa e ambiziosa che però ha ricompattato il fronte societario e che è considerata dalla Presidente Donatella Tesei prioritaria. Da banchi della Lega si chiede, attraverso il Recovery Plan, un collegamento aeroporto-ferrovia per migliorare il servizio:"E' fondamentale - hanno ribadito in aula i consiglieri Fioroni-Pastorelli - un collegamento veloce ferroviario tra l’aeroporto e le stazioni di Perugia e Foligno, in considerazione anche della trasformazione della Orte- Foligno-Falconara in una linea ad Alta Velocità, consentendo un rapido collegamento dell’aeroporto San Francesco d’Assisi con tutte le città d’Italia attraverso le dorsali adriatiche e tirreniche della TAV”.

Lavorare dunque ad una strategia ad ampio spettro che preveda, sempre seconda la Lega, la difusione di un brand Umbria per rendere più appetibili le offerte turistiche della nostra terra. Nei piani della presidente c'è una struttura in grado di attrarre 500mila passeggeri: "Stiamo lavorando ad un nuovo piano industriale per chiudere partite aperte e aumentare gli investimenti, con un nuovo piano delle rotte per arrivare ai 500mila passeggeri annui, sia rotte nazionali come Brindisi, Olbia, Catania, Lamezia Terme, poi internazionali come Londra, Bruxelles, Rotterdam, Vienna, Barcellona e Bucarest". Ma al momento è necessario coprire le perdite e recuperare il troppo tempo buttato: "I soci dovranno contribuire a risanare con impegni pro quota, se non tutti lo facessero la Regione farà la sua parte, anche consentendo l’ingresso di un nuovo partner. Dopo tanti anni di colpevole disattenzione – ha concluso la presidente Tesei – è giunto il momento di crederci tutti, anche nell’ottica del nuovo quadro relativo ai trasporti e in considerazione delle risorse del Recovery Plan”. Prole chiare per un cambio di rotta sia societario, se serve, e sicuramento di gestione e visione. z

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