"Aeroporto di Perugia, state sbagliando tutto: così non si vola lontano"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Franco Mancassola sul presente e il futuro del San Francesco d'Assisi

di Franco Mancassola (fondatore, Chairman & Chief Executive della  Discovery Air and Debonair Airways.  Inoltre ha ricoperto la carica di Vice Presidente della Divisione Internazionale di  Continental Airlines and World Airways)

La saga dell’aeroporto San Francesco diventa sempre più bizzarra e sconcertante. A parte lo stallo dello sviluppo aeroportuale, tutta questa enfasi sui voli Perugia-Fiumicino lascia veramente perplessi tanto che è difficile capirne il significato. Che utilità ne deriverebbe per Perugia o per l’Umbria ? Quanto meno singolare è poi l’abbinamento con l’aeroporto di Pescara: cosa si dovrebbero dividere queste due città visto che il “piatto di portata” è vuoto?

L’obiettivo dell’aeroporto non può che essere che quello di sviluppare il traffico internazionale tramite una strategia mirata e un piano che va implementato con precisione e logica imprenditoriale. La tattica deve essere sviluppata in sintonia con i vari operatori del settore turistico umbro: infatti tocca a loro il compito di far conoscere al mondo tutte le bellezze della nostra Umbria  visto anche che l’aeroporto,  da solo, non ce la può fare. Gli addetti ai lavori sanno che le compagnie aeree non sviluppano nuove destinazioni ma le operano solo se c’è la domanda; pertanto sta all’Umbria crearla, farsi conoscere e attirare così  l’attenzione  del mercato turistico. Questo non funzionerà mai se tutti gli operatori turistici non si mettono d’accordo nel presentare  il “cesto” chiamato Umbria  riempito di tutte le bellezze in esso contenute.

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Compito degli operatori dell’aeroporto è capire quali sono i principali bacini di traffico identificando nel contempo i vettori già operativi. E’ da evitare assolutamente il lasciarsi abbagliare soltanto da una o due Compagnie aeree visto che queste, poi, finiscono per monopolizzare a solo loro vantaggio i voli sulla nostra Regione: questa non è una tattica prudente. Ha ragione la Presidente Marini quando ha detto che ci vuole un Manager forte che sappia presentare quello che la nostra bella regione ha da offrire facendone capire i vantaggi derivanti alle compagnie aeree. L’aeroporto è il filo che collega l’Umbria al resto del mondo: non lasciamo che questo filo si spezzi.

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