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Verso le elezioni, Margherita Scoccia non si vuole fermare

Sulle note dei Queen, l'ingresso al centro congressi Capitini per l'evento della coalizione di centrodestra

"Don't stop me now" canta Freddy Mercury mentre Margherita Scoccia attraversa la sala dell'auditorium Capitini. Del resto, "il futuro non si ferma".

Un ingresso a tappe tra baci e abbracci con i sostenitori e i colleghi di questa avventura della campagna elettorale. "Siamo ogni giorno impegnati a incontrare, ascoltare e proporre la nostra idea di città" dice dal palco mentre ringrazia i volontari che la sostengono in una campagna all'insegna dell'allegria, sottolinea prima di lasciare spazio alle presentazioni delle squadre, ovvero le liste, che fanno riferimento a lei. Prima di iniziare un minuto di raccoglimento alla memoria di Francesco Pergolesi, 23 anni, morto ieri in un incidente stradale.  

Della questione Nodo parla Paola Fioroni, vice presidente dell'Assemblea regionale,  chiamata in rappresentanza della lista della Lega: "Il nodo si fa", gli altri, il campo largo "che posizione ha? Non lo sanno neanche loro". "Avanti con Margherita, sarai il nostro sindaco".

Verso le elezioni, il centrodestra al Capitini per Margherita Scoccia

A Francesco Vignaroli, Progetto Perugia, il compito di ricordare Francesco Calabrese scomparso prematuramente. Poi l'affondo agli avversari: "Dietro le ideologie del passato nascondono le loro incapacità".

Sul palco salgono poi Marco Squarta, candidato alld Europee per Fratelli d'Italia, e il sindaco uscente Andrea Romizi. Un'occasione per "togliermi qualche sassolino dalle scarpe". Dalle accuse di campione olimpico di taglio del nastro, "Forse non erano abituati a vedere inaugurare opere", agli investimenti, "guardate il bilancio", ai soldi per la manutenzione delle strade, ai progetti per i quartieri, compresa la demolizione dei palazzi della vergogna: "Chi critica i tempi della demolizione era in consiglio comunale quando passava il progetto". E poi i trasporti, il buco di Umbria Mobilità, il nuovo progetto del metrobus: "L'Europa ci finanzia perché il progetto ha dei benefici, primo su tutti per l'ambiente". 

Poi è la volta di Margherita Scoccia che firma davanti al pubblico il patto per la Perugia di domani, una città che non guarda all'oggi solamente ma porta avanti un'idea di futuro a lungo termine. Con un piano regolatore che, dice "avremmo potuto avviare prima per prendere voti, a noi interessa la città". Una città che deve crescere, aggiunge ancora, e prendere il posto che le è stato dato: al centro dell'Italia. Per questo ci mette la faccia e pure la firma.

Al centrosinistra: "Non mi fanno paura stelle rosse tatuate o pugni chiusi, mi fa paura questa voglia di riprendersi la città come se fosse una proprietà, riportiamo il confronto politico su idee e progetti e non su ideologie superate dalla storia".

Finale da tutti sul palco in un auditorium pieno e coinvolto. La corsa prosegue. 

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