Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Pro-Ferdinandi, alcuni prof cattolici su Romizi: "È contro i poveri". Il sindaco: "Notizie false, ecco i dati ufficiali"

Per i pasti sociali nel 2014 (centrosinistra) la spesa liquidata ammontava a 209mila euro, nel 2023 a 253mila euro (centrodestra). Nasce il centro diurno e pasti gratis per i senza tetto

Andrea Romizi, sindaco per 10 anni di Perugia, rieletto con un voto bulgaro al secondo mandato, è ufficialmente il nemico pubblico numero uno degli ultimi e della politica sociale della chiesa mondiale. Un mostro al governo della città che ha “isolato gli immigrati nei loro ghetti", debellato i rifugi e in quei pochi rimasti ha chiuso "l'acqua calda" per cacciarli via il prima possibile. Tagliato il sociale per i più poveri. Per questo motivo alcuni iscritti nobili dell'Istituto Connestabile Piastrelli a partire dall'ex sindaco Maddoli hanno deciso di appoggiare Vittoria Ferdinandi perché lei è a favore del dialogo e della Pace. Poco importa se sui temi come scuola e fine vita, genetica e spiritualità sono su sponde opposte. L'importante è fermare la destra selvaggia che affama i poveri. 

Romizi, dopo aver letto e riletto tale appello, ha sbottato ed ha scritto parole chiare e di fuoco sulla pagina Facebook. "L’accesa tifoseria di una campagna elettorale non può giustificare in alcun modo la diffusione di accuse generiche, false e rancorose. Il documento che passa come 'appello ai cattolici' suscita sconcerto e amarezza: non considera in alcun modo il lavoro portato avanti in questi anni in termini di contrasto alla povertà, di collaborazioni proficue e continuative con diverse Istituzioni (tra cui la Caritas) e il rapporto solidale con le comunità straniere presenti sul territorio. Si preferisce squalificare tutto e fornire una rappresentazione fasulla di una amministrazione distante dai poveri, che avrebbe addirittura 'isolato gli immigrati nei loro ghetti', una amministrazione che ha sprezzo nei confronti dei senzatetto".

E ancora: "È questa la realtà? Nessun servizio di ristoro notturno per i 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗶𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮 era presente ai tempi del sindaco Maddoli, primo sottoscrittore della suddetta nota. Il servizio è stato attivato in via sperimentale solamente dal mio predecessore, per periodi intermittenti e per un numero massimo di 15 persone. Con la nuova gara del 2020 il servizio è divenuto permanente per 25 persone, con pasto serale e colazioni". E in più, ha spiegato Romizi, "nella gara in corso di pubblicazione sarà esteso a 30 persone e si aprirà un centro di accoglienza diurno per tutto l’anno nei suoi soli ultimi 36 mesi si arriva a 826mila euro e nella prossima nuova gara il servizio può fare affidamento su oltre 1 milione di euro".

"Ci imputano di aver tagliato - ha spiegato Andrea Romizi - finanziamenti alle 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗶, in realtà anche questa voce ha visto, al contrario, un incremento: per i pasti sociali nel 2014 la spesa liquidata ammontava a 209mila euro, nel 2023 a 253mila euro e l’impegnato per il 2024 è di 299mila euro. Dal 2018 al 2023 sono stati distribuiti oltre 441mila pasti. Mai come in questi anni si è speso per le 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶. La spesa sociale è passata dai 9 milioni di euro del 2013 ai 17 milioni di euro del 2023, con un incremento medio dell’83%. Nel 2024 si arriva a 22,6 milioni di euro, con un incremento del 143% rispetto al 2013. Nello specifico le risorse destinate alle persone a rischio di marginalità sono aumentate del 62%, da 2 milioni di euro nel 2014 a 3,4 milioni di euro nel 2023. I fondi sulla disabilità sono stati incrementati da 1,8 milioni a 3,9 milioni (+112%); il diritto alla casa, da 68mila euro a 1,3 milioni di euro (+187,1%); la tutela dei minori: da 3,2 milioni di euro a 6,1 milioni di euro (+89%). E sempre dal 2018 al 2023 per le politiche sociali sono stati spesi oltre 82 milioni di euro. Oltre 3mila immigrati gestiti in piena emergena sbarchi in comuni per lo più inseriti in comuni di centrodestra e molti a Perugia".                                                                                                    

Nela sua conclusione il sindaco Romizi espirme "amarezza e sconcerto, tuttavia, non impediscono di alzare la testa e di concludere con un richiamo alla 𝘎𝘢𝘶𝘥𝘪𝘶𝘮 𝘦𝘵 𝘴𝘱𝘦𝘴 perché, al di là di tutto, si impari a comprendersi a vicenda con un dialogo sincero, conservando sempre la mutua carità e solleciti per prima cosa del bene comune".

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