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Discariche in Umbria verso il tutto completo nel giro di un paio di anni. "Non saranno ampliate: ecco la strategia"

Botta e risposta in consiglio regionale tra il consigliere Bettarelli e l'assessore Moroni. Il punto sulle discariche umbre. Serve un modo per chiudere il ciclo sfruttando al minimo questi contenitori

Le discariche umbre sono ormai strapiene e tra pochi anni saranno ormai sature. Serve una nuova strategia per chiudere il ciclo dei rifiuti in maniera compatibile. La conferma è arrivata dall'assessore regionale all'ambiente, Roberto Morroni, che ha risposto al quesito del consigliere regionale Michele Bettarelli su come affrontare il problema della  limitatissima capacità residuale di conferimento nelle discariche umbre.

I dati forniti da Regione Umbria - si legge nella interrogazione dell'esponente di opposizione - e ‘Autorità umbra per rifiuti e idrico’ sullo stato di bettarelli-pd-2saturazione delle discariche regionali. Come indicato nella Programmazione dei flussi in discarica per il 2021 approvata da Auri, saranno due gli impianti di smaltimento regionali che già dalla metà del prossimo anno andranno a completa saturazione: Belladanza a Città di Castello (approssimativamente giugno 2022) e S.Orsola a Spoleto (approssimativamente agosto 2022) seguita da Borgogiglione (approssimativamente luglio 2023) e ‘Le Crete’ di Orvieto (marzo 2027). "È necessario chiarire l’effettivo stato di saturazione delle discariche regionali così da poter pianificare e gestire eventuali fasi di criticità senza che ‘improvvisi’ riempimenti possano poi gravare sul sistema complessivo di gestione dei rifiuti così come sulle tasche dei cittadini e sulla qualità della vita di interi territori”: ha concluso in aula Bettarelli. 

MORRONI -ROBERTO-2L’assessore Roberto Morroni ha spiegato che “la Giunta ha piena consapevolezza della attuale situazione delle discariche umbre, dove finiscono circa il 33 percento dei rifiuti solidi urbani raccolti. La strategia per la chiusura del ciclo prevede un 10 percento di conferimento massimo in discarica. Tutti i documenti degli ultimi anni evidenziano che nei prossimi 3-5 anni le discariche saranno esaurite. È in corso di valutazione la predisposizione di linee guida per ‘riprofilare’ le discariche attuali, incrementandone la capacità senza ampliarle, mentre si procede agli interventi mirati alla riduzione della quantità di rifiuti solidi urbani in esse conferiti”. Lo studio delle linee guida per ampliare le discariche e questo conferma che la situazione è preoccupante e potrebbero essere necessari ampliamenti.

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