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Il Lago Trasimeno è vivo ed è la casa di 30 specie di uccelli: oltre 20mila esemplari

Gli ornitologi la settimana scorsa hanno compiuto i rilievi per il 29° censimento internazionale degli uccelli acquatici. Il lago è ufficialmente di rilevanza internazionale

Il lago Trasimeno si conferma zona umida di “importanza internazionale”. Lo dicono i dati in possesso degli ornitologi che la settimana scorsa hanno compiuto i rilievi per il 29° censimento internazionale degli uccelli acquatici. Una decina di ornitologi, in due giornate (il 12 e il 19 gennaio) hanno monitorato in maniera capillare l’intero specchio lacustre, al fine di censire gli uccelli acquatici svernanti. 

Secondo i dati resi noti oggi, dal censimento 2016 è risultato che il Trasimeno viene scelto per lo svernamento da 30 specie di uccelli, per un totale di 23.783 individui (superiore alla soglia di 20mila che qualifica le zone umide di importanza internazionale secondo i criteri della Convenzione di Ramsar). Un numero questo, rendono noto gli ornitologi, “molto più basso dei massimi storici osservati in passato: circa 75mila individui nel 2003 e 80mila nel 2004”. La flessione è imputabile soprattutto al crollo della folaga (oltre 50mila individui nel 2003-2004, contro gli attuali 5mila circa) e delle anatre di superficie (14mila individui nel 2003-2004, a fronte degli attuali 1300). Le specie interessate dalla flessione dipendono per la loro alimentazione principalmente dalle idrofite; è possibile che il loro decremento dipenda da una diminuzione di queste piante (dato da verificare) o da una loro minore accessibilità legata all’aumento del livello del lago. 

Per quattro specie però (moretta tabaccata, airone bianco maggiore, airone cenerino e  garzetta) i valori di quest’anno rappresentano le consistenze invernali massime mai osservate. Per tre specie (cormorano, moriglione e moretta tabaccata) inoltre sono stati registrati valori superiori alla soglia che qualifica una zona umida di importanza internazionale per queste specie. 

Addirittura, nel caso della moretta tabaccata, (specie minacciata) la consistenza rilevata è superiore di ben 16 volte al valore-soglia (che è di appena 25 individui). Infine per 5 specie (airone bianco maggiore, airone cenerino, garzetta, folaga e svasso maggiore) la consistenza è superiore al valore-soglia che individua i siti di importanza nazionale.

I rilievi, come detto, sono stati compiuti in due tranche: martedì 12 gennaio quando sono stati effettuati i conteggi da terra, prevalentemente dai pontili e dalle "terrazze naturali" che si affacciano sul lago con l’ausilio di cannocchiali, e martedì 19 gennaio quando il conteggio è avvenuto da “lago” ovvero con l’uso di barche in modo che gli ornitologi hanno potuto rilevare in maniera esaustiva tutte le specie e gli individui presenti; a queste due giornate si sono poi aggiunti numerosi piccoli sopralluoghi mirati.

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