Borse di studio Inps da 2000 euro per studenti universitari, ecco chi ne ha diritto

Non per tutti, ma solo per gli studenti rientranti in alcune specifiche categorie: lo specifica l'INPS, ente erogatore dei sussidi

A partire dallo scorso 27 Gennaio l'INPS ha inaugurato la possibilità di richedere per gli interessati la prestazione "Bonus studenti": di che cosa si tratta?

Si tratta delle cosiddette “Borse di studio per corsi di laurea e corsi universitari di specializzazione post lauream”, una prestazione riproposta ogni anno che rientra nelle iniziative di credito, welfare e formazione, offerte agli iscritti a determinati fondi Inps, autofinanziate con le quotazioni di partecipazione e non con risorse pubbliche.

Bonus Inps: fino a 2.000 euro per studenti universitari, chi ne ha diritto 

Il bonus Inps da 2.000 euro non è destinato quindi indistintamente a tutti gli studenti universitari, ma solamente ai figli o orfani ed equiparati, dei dipendenti e pensionati iscritti al Fondo Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, al Fondo gestione Assistenza Magistrale e al Fondo ex Ipost.

Sostanzialmente, le borse sono risconosciute solo agli studenti che rientrano in queste categorie e coprono il valore di 2.000 euro ciascuna, essendo relative ai corsi universitari di laurea triennale o laurea magistrale o a ciclo unico, di Conservatorio o Istituti Musicali parificati e Accademie di Belle Arti, o corrispondenti a corsi di studio all'estero legalmente riconosciuti.

Sono previste inoltre borse del valore di 1.000 euro ciascuna, relative a corsi universitari di specializzazione post lauream.

Borse di studio Inps da 1.000 e 2.000 €: i requisiti

Per poter richiedere il bonus borsa di studio da 1.000 o 2.000 euro, bisogna possedere alcuni requisiti:

  • età inferiore ai 32 anni alla data di scadenza del bando;
  • non aver già fruito, per l'anno accademico 2018/2019, di altre provvidenze analoghe erogate dall'Istituto, dallo Stato, dagli Enti regionali per il diritto allo studio universitario o da altre Istituzioni pubbliche o private di valore superiore al 50% dell'importo della borsa di studio messa a concorso;
  • non essere risultati vincitori del Bando INPS “Collegi Universitari” per l’anno accademico per il quale si concorre.

Quanti concorrono poi all'assegnazione borse di studio per corsi universitari di laurea, oltre a questi requisiti dovranno anche:

  • non essere stati studenti ripetenti o iscritti fuori corso nell'anno accademico per il quale si concorre;
  • aver sostenuto tutti gli esami previsti dal piano di studi scelto e approvato dall’Ateneo, relativi all’anno accademico per il quale si concorre;
  • aver conseguito tutti i crediti previsti dagli ordinamenti dei rispettivi corsi o del proprio piano di studi, in relazione all'anno accademico per il quale si concorre;
  • aver conseguito una media ponderata minima di 24/30, riferita a tutti gli esami dell’anno accademico per il quale si concorre, individuati secondo le prescrizioni della Facoltà o le indicazioni del piano di studi individuale approvato dal Consiglio di Facoltà, purché sostenuti entro l’ultima sessione utile del predetto anno accademico;
  • nel caso di conseguimento del diploma di laurea nel medesimo anno accademico per il quale si concorre, avere riportato una votazione non inferiore a 88 su 110 o equivalenti.

Quando presentare la domanda

Le domande per l'ammissione al bonus studenti fino a 2.000 euro potranno essere presentate fino alle ore 12 del giorno 1 marzo 2021.

La graduatoria per il conferimento delle borse di studio sarà predisposta sulla base di due indicatori: uno è il punteggio corrispondente alla classe di indicatore ISEE e l'altro è la media ponderata dei voti degli esami sostenuti nell’anno accademico 2018/2019, riportata in centesimi, o, se più favorevole, il voto di laurea, sempre rapportato in centesimi, nel caso in cui il titolo sia stato conseguito nell’anno accademico 2018/2019.   

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