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International Student Camp, 4 scuole umbre alla finalissima dell'HackforInclusion

Un challenge internazionale sulle tematiche della Media and Information Literacy a cui hanno preso parte molte scuole italiane e straniere e che ora entra nel momento formativo finale con esperti e attivisti per una maggiore consapevolezza su fake news, migranti, diritti degli animali, sostenibilità aziendale e la nuova dipendenza dal digitale

Quattro speciali squadre composte da studenti e studentesse di altrettante scuole umbre, l’Itet Capitini e il liceo scientifico Galilei di Perugia, il liceo scientifico Properzio di Assisi e l’Istituto Campus Da Vinci di Umbertide, hanno conquistato il diritto a partecipare, insieme a coetanei provenienti da Bulgaria, Croazia e Slovenia, all’International Student Camp, in programma il 14 e 15 maggio in modalità online.

Gli studenti sono arrivati alla due giorni dopo essersi aggiudicati la vittoria in una delle quattro sfide che li hanno visti competere con decine di coetanei provenienti da tutta Italia nell’ambito di HackforInclusion, il civic hackathon articolazione del progetto Erasmus + “IN-EDU” sulle tematiche della Media and Information Literacy, coordinato dal gruppo FORMA.Azione, centro di coordinamento in Umbria del No Hate Speech Movement Italia, in partenariato con l’ITET Aldo Capitini di Perugia.
 
L’International Student Camp è un appuntamento internazionale che darà la possibilità ai giovani partecipanti di confrontarsi con esperti e attivisti sui temi dell’informazione, delle migrazioni, della sostenibilità ambientale delle aziende, dei diritti degli animali e della prevenzione ai comportamenti rischiosi on line.
 
Il ciclo di incontri rappresenta la prosecuzione e il coronamento del percorso che i ragazzi e le ragazze dei quattro istituti hanno intrapreso nell’ambito del progetto finalizzato all’innalzamento della consapevolezza sullo stare in rete e all’educazione all’utilizzo di linguaggi e pratiche inclusive e non discriminanti nei confronti delle minoranze nonché al rispetto dell’ambiente e delle specie viventi.

I progetti realizzati dai ragazzi 

Gli studenti del Capitini hanno dato vita a una pagina Instagram per condividere le storie di persone vittime di episodi di razzismo. Quelli del Campus Da Vinci hanno lavorato a un progetto per sensibilizzare gli utenti dei social media a sviluppare una capacità critica nei confronti delle informazioni per imparare a riconoscere le fake news. Studenti e studentesse del Galilei hanno creato podcast, organizzato un flashmob e diffuso informative con gli obiettivi di innalzare la consapevolezza rispetto ai rischi e ai benefici del web, proteggere i dati personali e sensibili, controllare le informazioni che si condividono e promuovere la libertà di scegliere la propria identita? digitale per non diventare un prodotto. Al Properzio invece è stata ideata una campagna per sensibilizzare il pubblico rispetto al body shaming e ai messaggi di sessismo attraverso i social mediante l’uso di podcast.
 
I giovanissimi avranno adesso la possibilità di approfondire ulteriormente le tematiche già trattate e soprattutto di confrontarsi con esperti e organizzazioni internazionali che proporranno loro di collaborare alle loro cause civiche e sociali. 
 
 
 

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