Venerdì, 19 Luglio 2024
Formazione

Il lavoro del futuro, accordo Unipg-Confindustria: tre nuovi corsi di alta specializzazione gratis e tirocinio pagato in azienda

Collaborazione fra Università degli Studi di Perugia e Confindustria Umbria. Oliviero: "Una nuova stagione nei rapporti tra alta formazione, territorio e mondo del lavoro"

Il lavoro del futuro. Nuovi corsi di alta specializzazione messi a punto dall’Università degli Studi di Perugia e da Sistemi Formativi Confindustria Umbria per formare Industrial sustainability specialist, Risk and business continuity manager e Industrial fundraiser. 

I corsi, della durata di un anno, spiega l'Unipg in una nota, "sono articolati in 450 ore di lezione teorica in aula e sei mesi di tirocinio in aziende primarie del territorio".  

Il corso Risk and business continuity manager "è volto all’analisi dei processi gestionali per identificare e valutare in anticipo il potenziale di rischio per l’organizzazione, al fine di evitare o mitigare i rischi che potrebbero compromettere l’attività aziendale". 

Il corso Industrial sustainability specialist "si pone l’obiettivo di trasferire competenze per definire, proporre e coordinare le azioni necessarie per la riduzione di costi e di consumi di risorse, con particolare riferimento a quelle energetiche, per il miglioramento delle prestazioni ambientali aziendali". 

Infine, il corso Industrial fundraiser "formerà figure esperte nell’intercettare opportunità di finanziamento per le imprese nell’ambito di bandi regionali, nazionali e comunitari". 

Tutti i percorsi formativi, prosegue l'Università, "sono rivolti a giovani neolaureate e neolaureati, disoccupate e disoccupati o inoccupate e inoccupatii, iscritte e iscritti a uno dei Centri per l’impiego della Regione Umbria, di età inferiore a 30 anni e in possesso di una laurea magistrale".  

La partecipazione ai corsi "è gratuita. Per ciascun percorso saranno selezionate 15 discenti a seguito di una prova scritta, di un test a risposta multipla di cultura generale e di un colloquio per approfondire l’attitudine al ruolo  la motivazione di candidate e candidati a intraprendere il percorso formativo".  E ancora: "I bandi sono già aperti ed è possibile sin d’ora inviare la propria candidatura. L’avvio dei corsi è previsto per il mese di giugno 2022". 

La formazione teorica, prosegue l'Unipg, "si svolgerà in modalità formazione a distanza sincrona o, nel caso in cui la situazione epidemiologica lo consenta, presso le sedi dell’Università degli Studi di Perugia. Ciascun percorso prevede un tirocinio curricolare retribuito della durata di 720 ore (6 mesi), all’interno di importanti imprese industriali. I bandi, con tutti i dettagli per la partecipazione ai corsi, sono disponibili al seguente link. Ulteriori informazioni sul portale: www.sfcu.it".  

VIDEO Nuovi corsi di alta specializzazione, Oliviero (Unipg): "Grande occasione per i nostri giovani"

“L’Università degli Studi di Perugia si è fortemente impegnata, in questi ultimi anni, per inaugurare una nuova stagione nei rapporti tra alta formazione, territorio e mondo del lavoro – ha sottolineato il Rettore Maurizio Oliviero durante la presentazione – grazie alla creazione di percorsi formativi di alta specializzazione pensati per valorizzare il comune patrimonio di vantaggi competitivi, garanzia di sostenibilità e qualità e incrementare significativamente le possibilità di impiego delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Il paradigma delle competenze dell’Ateneo si sta trasformando sempre più in un modello in costante evoluzione, capace di intercettare le esigenze rappresentate da aziende e operatori economici locali, nazionali e internazionali, ai quali possiamo e vogliamo offrire candidati di altissimo profilo e che possiedano non solo una formazione di eccellenza, ma anche strumenti efficaci grazie ai quali proseguire nel loro cammino umano e professionale. Ringrazio quindi Confindustria Umbria e i suoi sistemi formativi per la stretta collaborazione, che ha consentito al nostro progetto di essere selezionato dal bando Skills della Regione Umbria, nonché tutti gli operatori economici coinvolti per il loro entusiasmo nell’aderire all’iniziativa”. 

Riccardo Stefanelli, presidente di Sistemi Formativi Confindustria Umbria, "ha ringraziato il Magnifico Rettore, i suoi collaboratori e il team di Confindustria Umbria per il lavoro svolto nella progettazione di questi tre percorsi formativi, frutto – ha sottolineato - di una bella collaborazione tra la nostra Università e le imprese della regione Umbria.  Una collaborazione che va nella direzione di un trasferimento di competenze necessario a vantaggioso per entrambe le parti. Credo profondamente – ha aggiunto - che il dialogo tra il mondo accademico e il modo dell’industria sia il migliore strumento per gestire nuove complessità. Sono sicuro che i giovani che concluderanno questi corsi incontreranno facilmente la domanda delle nostre imprese". 

Le aziende partner del progetto formativo sono attualmente 28, si tratta di: Afea, Autoservizi Troiani, Autostrade per l’Italia, Brunello Cucinelli, Bazzica, Beaulieu Fibres International Terni, Btree, Ciam, Colacem, Exolon Group, Fucine Umbre, Gesenu, Hi Tech Solutions, Idea-Re, Ilserv, Itelcobroadcas, Koenig Metall Gt, Mct Italy, Meccanotecnica Umbra, Mirachrome, Noesis, Oma, Tarkett, Tecnocarta, Terex Operations Italy, Tofi Impianti Elettrici, Tree e Umbria Digital Innovation Hub. Ulteriori aziende si stanno unendo a questo gruppo di partenza. 

“Prosegue la sinergia con il mondo accademico che caratterizza il percorso di profonda trasformazione, avviato da Autostrade per l’Italia S.pa. con il suo piano industriale nel 2020 – ha spiegato Nicola Allocca, direttore Risk, Compliance and Quality di Autostrade per l’Italia S.p.a. - In questo contesto, il Gruppo Aspi ha sviluppato una nuova governance, inserendo figure professionali con competenze specifiche e innovative. La collaborazione con la prestigiosa Università degli Studi di Perugia rafforza questa strategia, in un quadro che prevede corsi di alta specializzazione volti ad a potenziare il cambiamento culturale in corso. Continuous Risk Management, Predictive Compliance e Active Business Continuity Management sono i fattori principali per il raggiungimento delle performance nel rispetto di leggi e regolamenti, a garanzia dell’integrità e dell’affidabilità dei dati”. 

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