Formazione

Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Perugia, le novità per il 2023

Il presidente dell’Ordine Enrico Guarducci: dobbiamo tornare a gestire la complessità. Tra le attività in campo, formazione e importanti collaborazioni con soggetti del territorio

Gestire la complessità per essere di sostegno a imprese e cittadini. Con questa forte motivazione l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Odcec) di Perugia, guidato dal presidente Enrico Guarducci, ha impostato l’attività programmatica per il 2023 muovendosi su due principali binari: rendere nuovamente attrattiva la professione, soprattutto per i giovani, e fornire una visione dell’attività professionale di qualità, che consenta di centrare la professione sulla consulenza e non solo sul semplice servizio. Scopi ambiziosi ribaditi nel corso dell’assemblea di approvazione del bilancio preventivo per l’anno 2023. “Non solo nel nostro territorio regionale, ma anche a livello nazionale – ha spiegato il presidente Guarducci –, i giovani si stanno allontanando dalle libere professioni e quindi anche dalla nostra. Assistiamo sistematicamente alla riduzione del numero degli iscritti all’Albo professionale e dei tirocinanti. Vogliamo restituire alla professione un contenuto diverso. Per anni abbiamo progressivamente abbassato il livello e la qualità della nostra attività: quella che era una consulenza volta a generare valore è stata appiattita verso quella di mero servizio, vogliamo invertire questa tendenza negativa e riportare la nostra professione a svolgere il ruolo di sostegno imprescindibile per la creazione di valore”. Tra le iniziative messe in campo per ridare entusiasmo ai giovani nell’avvicinarsi alla professione, l’Odcec di Perugia ha avviato un’attività di collaborazione con gli istituti tecnico economici tecnologici della provincia. “Un accordo – ha spiegato Guarducci – che dovrà essere perfezionato a breve e con il quale viene ribadito il nostro intento di accogliere stage qualificati, partecipare a laboratori specifici e fornire strumenti che possano invogliare i ragazzi ad avvicinarsi alla professione. Nello stesso tempo, organizzare giornate attraverso le quali viene diffusa la nostra esperienza professionale, per raccontare quale sia l’importanza del commercialista per la società e per il tessuto territoriale. Oltre alle scuole medie superiori, con le stesse finalità abbiamo avuto dei contatti con Confindustria Umbria che è partner responsabile di Umbria Academy e con l’Università di Perugia per intensificare una stretta collaborazione che sviluppi conoscenze e competenze specifiche”. “Sempre in tema di rapporti proficui con soggetti del territorio, l’Odcec di Perugia ha avviato una collaborazione con i Comuni, attraverso convenzioni già attive a Perugia, Bastia Umbra, Corciano, Castiglione del Lago e Foligno – ha precisato Guarducci – e in via di perfezionamento nel resto della provincia. Attraverso queste convenzioni mettiamo a disposizione dei Comuni i nostri iscritti per fornire informazioni di primo indirizzo e, quindi rendere possibile l’attivazione di uno sportello del cittadino attraverso il quale verranno fornite, gratuitamente, informazioni di orientamento e di primo indirizzo, sulle materie di pertinenza della professione di commercialista (fiscale, amministrativa, commerciale). Nello stesso tempo, attivare un punto d’ascolto per l’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento. C’è infatti la possibilità, di dare prime indicazioni ai soggetti sovra-indebitati, al fine di consentire loro, ove ne ricorrano i presupposti, l’accesso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, e dare una prospettiva di recupero sia dal punto di vista sociale che da quello economico”.
 

La formazione è l’altro grande tema dell’attività dell’Ordine: “Vogliamo dare qualità alla formazione – ha concluso Guarducci –: abbiamo ottime possibilità per tornare a essere protagonisti nella gestione della complessità attraverso delle opportunità a seguito dei grandi cambiamenti ai quali stiamo assistendo come quelli conseguenti all’avvio del  Codice della crisi d’impresa, da una parte, e quelli che generati dall’esigenza di garantire alle imprese un model business sostenibile con conseguenti rendicontazioni e informative non finanziarie. È necessario che la formazione sia adeguata e strutturata per consentire ai nostri iscritti di poter gestire le esigenze che l’evoluzione dei mercati, delle normative, delle dinamiche socio-ambientali via via richiederanno”.

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