Young Jazz Festival, domani giornata conclusiva con i grandi nomi emergenti

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Foligno
  • Quando
    Dal 15/10/2016 al 16/10/2016
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
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La 12esima edizione dello Young Jazz Festival, che da mercoledì scorso sta animando la città di Foligno con  le suggestioni musicali, e non solo, del jazz di “nuova generazione” e delle “nuove generazioni”, è arrivata alla giornata conclusiva. Il festival si chiude infatti domenica 16 ottobre con una serie di appuntamenti dedicati al tema del viaggio e della frontiera. Non a caso il primo concerto della giornata si terrà fuori dalla città, a Trevi presso Apriti Sedano, con il live del trio del pianista Dario Carnovale nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre Trevano (ore 12, 15 euro). Al suo fianco Alfred Kramer (storico accompagnatore di Chet Baker, Steve Lacy, Joe Henderson e molti altri) e Lorenzo Conte (anch’egli con una solida esperienza accanto a Lee Konitz, Eliot Zigmund, Bobby Watson).

Nel pomeriggio torna ‘Formato Ridotto Jazz’: il secret concert  divenuto uno degli appuntamenti più attesi del Festival, nato dalla collaborazione tra Young Jazz Festival e Formato Ridotto Live, anche quest’anno non deluderà, con la location e l’artista che saranno svelati poco prima dell’evento a chi ha aderito all’iniziativa (15 euro). Gran finale poi al Four Rooms Bistrot di Foligno con un intervento dello studioso e chitarrista Enrico Merlin su “Jazz e frontiera” (ore 20.30) e con il concerto dei Travelers, viaggiatori guidati dal contrabbassista Matteo Bortone (vincitore del premio miglior nuovo talento italiano 2015 per la rivista Musica Jazz) e in cui troviamo anche il giovane, ma seguitissimo, chitarrista Francesco Diodati (ore 21).

Trevi, Apriti Sedano - ore 12 - DARIO CARNOVALE NEW TRIO - Il nuovo trio del pianista di origine siciliana Dario Carnovale, completato dal batterista svizzero Alfred Kramer (storico accompagnatore di Chet Baker, Steve Lacy, Joe Henderson e molti altri) e dal contrabbassista Lorenzo Conte (anch’egli con una solida esperienza accanto a Lee Konitz, Eliot Zigmund, Bobby Watson), è contraddistinto da un sound ricco di sfumature grazie alla forte intesa dei tre musicisti. Il lirismo che contraddistingue l'estetica del pianista e la solidità ritmica ed espressiva  di Kramer e Conte garantiscono una performance di grande impatto emotivo.

Dario Carnovale, pianista dal virtuosismo vulcanico ma con uno spiccato senso del lirismo e della raffinatezza stilistica, ha vinto nel 2008 con il suo trio il concorso per nuovi talenti del jazz italiano Chicco Bettinardi sezione gruppi e nel 2007 ha rappresentato l'Italia al meeting internazionale IASJ diretto da D. Liebman a seguito della prestigiosa borsa di studio vinta a Siena Jazz. Ha inciso dischi a suo nome, suonato in festival importanti e con artisti del calibro di P. Jeffrey, F. Bearzatti, S. D'anna, M. Cafiero, V. Stegmann, F. Giambanco, G. Fewell, L. Colussi, P. Tonolo

Foligno,  location TOP Secret - ore 18.00 - FORMATO RIDOTTO JAZZ - Secret concert. Torna Formato Ridotto Jazz! Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra Young Jazz Festival e Formato Ridotto Live. Quali artisti ci saranno? E dove si terrà l’evento? Resta tutto top secret fino al giorno stesso. Solo i primi a prenotarsi potranno partecipare al concerto segreto. L’indirizzo della location sarà svelato il giorno dell’evento alle ore 12.00 via SMS e con un’email contenente le indicazioni stradali. La prenotazione è obbligatoria, ci sono 100 posti disponibili (Per info e prenotazioni: comunicazione@argillaeventi.it; tel. 329.1813629/ 347.7304610).

La collaborazione tra  Young Jazz e Formato Ridotto Live è  iniziata a maggio 2015 con il primo secret concert che ha visto esibirsi il trio di Mirco Rubegni nel cinquecentesco Palazzo Piermarini. Nel corso dell’estate 2016 il sodalizio è proseguito con gli appuntamenti Drink With, dei quali Young Jazz ha curato la Direzione Artistica.

Four Rooms Bistrot - ore 20.30 - ENRICO MERLIN - “Jazz e Frontiera” - incontro/dialogo- Forse il Jazz è la musica che più di ogni altra racchiude in sé i principi dell'esplorazione di territori sconosciuti, non solo perché l'improvvisazione (coerente metafora del viaggio verso l'ignoto) è presente in molte delle sue espressioni stilistiche, talvolta parte integrante, ma anche perché sin dalla sua genesi si è configurata come forma musicale nata dall'incontro di culture. Le barriere nazionali sono abbattute e gli stili culturali endemici contribuiscono a creare inediti panorami sonori a partire dall'inizio del secolo scorso. Nel corso della storia, il Jazz ha intrapreso percorsi evolutivi anch'essi imprevedibili. Non sempre cioè in modo lineare e ordinato. Di questo ed altro si parlerà durante l’incontro.

Four Rooms Bistrot - ore 21.00 - MATTEO BORTONE / “Travelers” - Quartetto franco-italiano capitanato da Matteo Bortone, giovane contrabbassista originario di Otranto e vincitore del premio miglior nuovo talento italiano 2015 per la rivista Musica Jazz. Cresciuto musicalmente a Parigi, ha frequentato il prestigioso Conservatorio Nazionale Superiore e la scena musicale francese per otto anni. Già apprezzato anche nel trio di Alessandro Lanzoni, Bortone esplora, insieme alla band, le possibili sonorità a metà strada tra il jazz contemporaneo e il rock/pop. Questa direzione musicale è creata combinando forti melodie, canzoni malinconiche che sfociano in tempeste elettriche, ‘spaccature free e paesaggi cantautoriali’ (come sono state definite da Musica Jazz) ma soprattutto, attraverso l’intenzione di privilegiare il suono di gruppo all’aspetto solistico dei singoli, per mezzo di composizioni calibrate e pensate per ogni membro del quartetto.

Al fianco di Bortone, ci sono Antonin-Tri Hoang al sax alto, clarinetti e sintetizzatore, Francesco Diodati alla chitarra e il batterista Enrico Morello. L’omonimo disco d’esordio uscito nel 2013 per Zone di Musica ha guadagnato importanti riconoscimenti dalla stampa francese ed italiana ed è stato eletto “Révélation Jazzman” e “Jazz Découverte” dalle riviste francesi Jazz Magazine e Jazz News oltre ad aver ottenuto il “Jazzit Likes It” dalla rivista JAZZIT, che ha ugualmente eletto il disco “una delle migliore uscite discografiche del 2013”. Da allora, il quartetto si è esibito costantemente in Italia, Francia, Belgio e Regno Unito, portando avanti l’idea musicale affermata agli inizi e ha registrato un secondo lavoro, Time Images, unanimemente accolto come uno dei dischi più interessanti del 2015.

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