Il XX Giugno cittadino offre l’occasione di presentare il primo calendario civile perugino

Per la sua realizzazione, si sono messi in sinergia persone e associazioni, fra le quali la Società di Mutuo Soccorso, l’Isuc, Micropolis, l’Irres, due sezioni dell’Anpi…

Il XX Giugno cittadino offre l’occasione di presentare il primo calendario civile perugino, in una Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, stipata di gente. O meglio: si espongono la logica, i criteri, la metodologia che ne hanno ispirato la realizzazione. Si tratta, infatti, del calendario 2020, edito da Futura, disponibile da settembre (perché non presentarlo proprio nella fatidica data del 14 settembre?).

Per la sua realizzazione, si sono messi in sinergia persone e associazioni, fra le quali la Società di Mutuo Soccorso, l’Isuc, Micropolis, l’Irres, due sezioni dell’Anpi…

L’ex direttrice didattica Roberta Perfetti comincia col dire cosa questo calendario “non è”.

Non è, in primis, un almanacco tradizionale, scandito sulle feste e sul ciclo liturgico, ma sugli step e sulle tappe fondanti dell’identità civile. Al centro: personaggi, eventi che seguono e determinano la trasformazione della città. Non ricostruzione storica (ma in parte non può prescinderne), non folclore, ma “riedificazione e riappropriazione consapevole della memoria collettiva”.

Qual è la fetta cronologica di quanto si racconta con schede e immagini? Si va dal fatidico 20 giugno 1859 (Stragi di Perugia) al 2 giugno 1946 (la Repubblica), passando per il 20 giungo 1944, liberazione di Perugia.

Insomma: sarà un calendario “altro”, imperniato su date di forte e orgogliosa caratura identitaria. Certe date sono ormai entrate nel dna dei perugini e ricorrono, si rincorrono, si rafforzano. Al punto che le più importanti inaugurazioni si fanno cadere, per farle coincidere, proprio in quelle storiche date.

Il 29 gennaio, San Costanzo, s’inaugura il minimetro. 1° marzo, Festa di Ercolano, defensor civitatis, si fonda ufficialmente la Società di Mutuo Soccorso. XX Giugno, s’inaugurano le scale mobili. 15 Agosto, nasce la Società del Gotto. 2 novembre, Fiera dei Morti.

Poi altre notazioni ed eventi importanti che riguardano: le fabbriche in città, la sperimentazione perugina sulla legge Basaglia (“matti da slegare”), la Marcia su Roma, l’inaugurazione dell’acquedotto di Rocchi, il Teatro in Piazza di Giuseppe Agozzino, Umbria Jazz (perché non mettere anche Festival del Giornalismo ed Eurochocolate? Non dico la rievocazione braccesca, ancora troppo giovane per essere annoverata fra le “memorabilia perusina”).

Mario Tosti, in un breve ma succoso intervento, fa il punto su aspetti importanti, insistendo sullo scopo di “rafforzare il legame della comunità”. Attribuisce al Presidente della SOMS perugina, Primo Tenca, il merito di aver individuato alcune date fondanti, utili a evidenziare le comuni radici, le appartenenze, le peculiarità che formano la “civitas”. Che non è l’urbs, ma la vera identità umana, storica e antropologica.

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