VISTI PER VOI Al Morlacchi trionfa “Mediterranea” la coreografia di Mauro Bigonzetti più rappresentata nel mondo

Dopo 15 anni dal debutto, nel 2008 la pièce è stata ripresa e rimontata per la compagnia del Teatro alla Scala ma sono evidenti le modifiche apportate dal coreografo. A riproporla a Perugia i danzatori solisti della 'Daniele Cipriani Entertainment'

Al Morlacchi trionfa “Mediterranea”, la coreografia più rappresentata nel mondo del coreografo Mauro Bigonzetti. Uno spettacolo che vanta ben 27 anni di vita e che, mutatis mutandis, viene riproposto con i danzatori solisti della Daniele Cipriani Entertainment. Dopo 15 anni dal debutto, nel 2008 la pièce è stata ripresa e rimontata per la compagnia del Teatro alla Scala. Ma sono evidenti le modifiche apportate dal coreografo. Si tratta di uno spettacolo autenticamente multimediale e di straordinaria attualità, impegnato com’è a configurare e proporre il difficile tema dell’integrazione interculturale. Incontri e scontri di eccezionale caratura, evocazioni di una moderna Odissea di dannati della terra.

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I due protagonisti maschili sono, rispettivamente, l’Uomo di Terra (Umberto Desantis) e l’Uomo di Mare (Francesco Moro). Quest’ultimo dichiaratamente anticipato dal rumore dell’acqua che lo introduce e lo connota, facendone un tutt’uno di movimento e di luce, di musica e suggestioni. Una musica che assume toni orientali o spagnoleggianti, mozartiani e tecno.
Strumento narrativo di vaglia sono le luci di Carlo Cerri, un light designer distintosi anche nella prosa e nella lirica.
Ci dice la ex mariottina e maestra di danza perugina Maria Flaminia Bonfigli: “Uno spettacolo di livello, sebbene marcato da qualche ridondanza coreografica, ma di estrema difficoltà e notevole impatto emotivo”. Il grande affresco - più che una narrazione, una serie di flash - si chiude in un grande abbraccio finale tra i danzatori, come simbolo di unione tra le diverse culture che animano questo Mare che è di tutti. Mare Nostrum, appunto.

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