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VISTI PER VOI. Prosegue la rassegna-concorso di teatro dialettale “DoncAlor” a Colombella

Sul palcoscenico la Compagnia “La Badia” di Pietrafitta, impegnata nella divertentissima pièce “Ritratto di famiglia”, scritta, diretta, interpretata (un delizioso cammeo) da Maria Cristina Mencaroni, manager di professione, teatrante per passione. L’azione (di questo contemporaneo “Fu Mattia Pascal”) ruota intorno alla sparizione di un uomo sulla cui sorte si nutrono funesti presagi. È invece vivo e vegeto e si materializza in un imprevisto ritorno, sostituendosi (in carne e ossa) a un quadro che lo effigia. Tra divertenti fissità e imprevedibili motilità, si dipana la vicenda dell’uomo immagine.

Numerose le agnizioni da parte di familiari e amici che stanno al gioco, mentre la moglie, superficiale e inconsapevole, se la spassa col socio imbroglione e la comunità lo eleva all’onore degli altari. Mentre i “ciechi” (finti e pensionati) recuperano la vista, il figlio bamboccio e asino chiede aiuti per compiti e interrogazioni, la vicina impicciona offre fiori al presunto taumaturgo, si maturano i tempi per lo scioglimento dell’intrico. Tutto finisce a tarallucci e vino, coi buoni premiati e i cattivi bastonati.

Sulla scena spadroneggiano attori consumati e neofiti, nella logica di questa Compagnia che propone persone disinvolte e ragazzi in difficoltà (indimenticabile la figura di Ovidio, vittima di violenza familiare). Tra tutti giganteggia Gualtiero Buzzetti cui la parte è stata cucita su misura dalla bravissima Cristina. Luoghi, ritrovi, strade, fatti, toponomastica sono quelli che caratterizzano l’identità della Vetusta. Una Compagnia che darà filo da torcere alle altre compagini teatrali impegnate nella competizione.

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