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VISTI PER VOI - Al Morlacchi, "Il segreto della vita" con una splendida Lucia Mascino

Al Morlacchi, debutta “Rosalind Franklin, il segreto della vita”, nel 66.mo anniversario della scoperta del DNA da parte della coppia Watson e Crick che, nel 1962, si sarebbero visti assegnare il Nobel. Scoperta, invero, scippata alla ricercatrice ebrea Rosalind Franklin che riuscì a immortalare la doppia elica attraverso un complesso processo fotografico e ricorrendo  all’uso dei raggi X. Fu proprio a causa del contatto imprudente con questo materiale, che la studiosa contrasse il cancro, morendo a soli 37 anni. E senza godere della meritata fama, strappatale, coi soliti giochi sporchi, dal mondo maschilista e conflittuale della scienza.

La vicenda viene narrata attraverso flash back e salti cronologici che mettono a nudo le fragilità, le ubbie, la solitudine della protagonista, sepolta viva nel suo laboratorio, senza un’apertura sentimentale, pur sollecitata da un incontro con un giovane collega. Ma quanto è difficile raccontare la scienza. In questa stagione abbiamo visto Copenaghen (con gli ottimi Umberto Orsini, Giuliana Lojodice e Massimo Popolizio) sul tema dell’atomica.

In questo caso, Nicoletta Robello Bracciforti ha curato la drammaturgia dal testo biografico scritto da Anna Ziegler. Filippo Dini  ci ha messo abilmente le mani. In entrambi i casi, con buona scrittura e interpreti di vaglia.

Il lavoro è incerto nella prima parte, prende i giri nel secondo atto e decolla nel finale, con momenti toccanti e di notevole impatto. Lo spettacolo, in scena fino a domenica 4 marzo, è ben impostato. Necessita di qualche messa a punto sulla regolazione della voce: la scena in stoffa assorbe il suono e lo restituisce malamente. Ma si tratta di normale rodaggio. Gli attori sono tutti all’altezza e un elogio speciale va a Lucia Mascino, conosciuta e apprezzata a Perugia per una serie di collaborazioni  col “nostro” Filippo Timi (tra l’altro in “Amleto” e “Romeo e Giulietta”, “Don Giovanni” e “Favola”, inspiegabilmente assente al Morlacchi). La Mascino è formidabile e non si capisce come mai il tg regionale abbia promosso l’evento proponendo la precedente versione, interpretata da Asia Argento. Molto meglio la Mascino.

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