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Umbria Danza Festival 2024: a Perugia il meglio del contemporaneo per celebrare i 30 anni di Dance Gallery

In programma 29 spettacoli, 20 compagnie di cui 4 straniere, 1 produzione, 5 coproduzioni, 9 prime nazionali, 1 progetto di comunità, 8 spazi, masterclass, incontri, proiezioni e una mostra dedicata ad Alwin Nikolais

Celebration, è il titolo-claim dell’edizione 2024 di Umbria Danza Festival, la kermesse, presentata mercoledì 8 maggio al Complesso Sant'Anna di Perugia, che porta in città il meglio delle produzioni nazionali e internazionali della danza contemporanea. E non poteva essere altrimenti, visto che il 2024 è l'anno che segna i 30 anni di presenza e attività di Dance Gallery in Umbria. Una grande celebrazione della danza e dei suoi linguaggi, dei suoi protagonisti e della stessa storia dell’Associazione. Celebration come inno alla vita, al ritorno di persone care e all’incontro di nuove, alla bellezza della danza in tutte le sue forme e alla danza come veicolo di contemporaneità, di realtà e di futuro. Infatti, questa edizione del festival vede in scena artisti e compagnie che ne hanno segnato il lungo percorso: Abbondanza Bertoni, Sosta Palmizi, Zerogrammi e Aldes, oltre alle numerose danzatrici che in questi tre decenni ne hanno accompagnato la crescita e che ritornano protagoniste di spettacoli e performance creati ad hoc. Come ha spiegato Valentina Romito, direttrice di Dance Gallery e del festival: “Celebriamo una storia (anche la nostra), quella della danza, che ha ancora tanto da dire e molto da offrire alle nostre collettività. Celebriamo la partecipazione collettiva, l’esperienza del guardare, del praticare, del dialogare; con i sensi all’erta su ciò che stiamo vivendo, sui cambiamenti della società e con il cuore aperto sulla sostenibilità del nostro vivere”.

Il festival è un contenitore innovativo e trans generazionale concepito per avvicinare diversi pubblici ai linguaggi della danza contemporanea in un contesto architettonico d'eccezione. Una dimensione di festival diffuso, che va incontro alla città e ai cittadini con un’attenzione particolare alle nuove generazioni che si snoda tra il Complesso Monumentale Sant'Anna, nel quartiere Borgo Bello, l'Orto Medievale, la Sala Cutu e la Galleria Nazionale dell'Umbria.

Alla conferenza stampa sono intervenuti:

Antonella Pinna, dirigente del Servizio Valorizzazione risorse culturali, Musei, archivi e biblioteche, Regione Umbria, che ha ricordato come: “Questa sia un'azione e un'attività non sporadica, ma bensì strutturata, che sta lasciando il segno e che sta contribuendo a creare un pubblico consapevole. Come Regione siamo anche molto felici dell'edizione Kids, che ha il riconoscimento del marchio Umbria culture for family”. Fabrizio Stazi, Fondazione Perugia: “UDF si è aggiudicato il nostro finanziamento nel bando eventi culturali sostenibili. Nella proposta che abbiamo ricevuto l'aspetto della sostenibilità è stato colto appieno, sia per i temi proposti nelle performance che nella forma del festival. Inoltre, di grande valore è stato l'aspetto intergenerazionale della proposta; oltre al fatto di aver messo insieme diverse realtà del territorio, associazioni, enti, fondazioni”. Marina Bon Valsassina della Galleria Nazionale dell'Umbria, che ospiterà un evento nella Sala Maggiore, ha ricordato come: “L'esperienza che abbiamo fatto l'anno scorso ci dice che il museo è proprio il luogo giusto per questi momenti, perché la danza non è altro che un disegno attraverso il corpo, un disegno in movimento, una ricerca di senso e verità che in Galleria dialoga con le “nostre” immagini “statiche”. Immagini statiche che restituiscono il loro movimento e slancio agli stessi performer in un dialogo molto interessante”.

Alla conferenza sono intervenuti anche Marco Betti, Teatro Stabile dell’Umbria, e David Grohmann, direttore CAMS/Università di Perugia. Conclusione per il Sindaco Andrea Romizi, che ha sottolineato: “La serietà e il valore del lavoro che negli anni Dance Gallery ha realizzato a Perugia su un tema, forse ancora percepito “difficile”, ma che in realtà rappresenta una delle espressioni artistiche più complete che include ed esalta anche le altre arti. Questo – ha detto – è un festival che, oltre a mostrarci la forza, i linguaggi e l'espressività della danza, fa sì che luoghi magnifici della nostra città si mettano in dialogo con gli artisti e con il pubblico”.

Dal 30 maggio al 28 luglio i luoghi più suggestivi di Perugia ospitano la terza edizione del Festival diretto da Valentina Romito. Due i periodi in cui si svolge il festival: dal 30 maggio al 5 giugno la sezione KIDS e dal 23 al 28 luglio per il main program in una dimensione di festival diffuso.

Gli spazi del complesso S.Anna tra il Chiostro e la ex cappella, la palestra e la sala studio si animano dal mattino con le masterclass e i progetti partecipati, nel pomeriggio con una o più proposte di giovani e programmi brevi - Giorgia Lolli, Emanuele Rosa, Filippo Porro, Caterina Basso e Teresa Noronha Feio, Alice Gosti, Fabritia D'Intino - e la sera, nella cornice del Chiostro del XIV sec., una proposta di spettacoli tout public, dai giovani e ironici Cie. M&F di Maxime e Francesco con Ca ira_outdoor, agli ospiti stranieri, da Ninarello e Bertozzi al duetto intenso e poetico di Duel della compagnia Abbondanza Bertoni.

La scelta di creare la sezione KIDS nasce dalla necessità di guardare lontano, di tracciare nuove traiettorie e dare valore e spazio alle scritture coreografiche dedicate all’infanzia e all’adolescenza e di rendere accessibile, fruibile e visibile alle comunità scolastiche e alle famiglie il valore sociale, educativo e di prevenzione della salute della danza attraverso l’incontro con artisti e artiste e l’esperienza pratica diretta. Zeta, come gli ultimi di Federica Loredan, coproduzione del festival, vede infatti la partecipazione attiva degli studenti delle classi seconde della scuola media annessa al liceo Artistico B. di Betto, così come il progetto di comunità Athletes, sempre una coproduzione del festival, vede insieme un gruppo di donne di diversa età, danzatrici professioniste e sportive. Primo spettacolo della sezione Kids il 30 maggio, alle 10, con il matinée di “Re_Play”, un solo danzato e parlato in bilico tra personale e pubblico, reale e fake, in dialogo con una tecnologia del quotidiano. Ri-mettendo in atto ricordi e un archivio di immagini, Giselda Ranieri sperimenta l’uso del device come potenziale testimone, sguardo altro, surrogato corporeo, utile a facilitare una presa di distanza da sé. Sala Cutu – Piazza Giordano Bruno, 9 Perugia. Replica aperta al pubblico in serata alle 19.30.

“Per il programma di luglio – prosegue Valentina Romito – ho scelto artisti e artiste e compagnie seguendo alcune linee guida come il sostegno alla giovane coreografia e al ricambio generazionale, la coreografia al femminile, la scoperta di nuovi autori internazionali che incrociano compagnie consolidate del panorama nazionale”.

Si inizia il 23 luglio con Virgilio Sieni e la sua Danza Cieca insieme a Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente con il quale il coreografo ha condiviso anni di ricerca e iniziazione al movimento 

Il 24 luglio lo Special day – Dance Gallery 30th anniversary, giornata evento dedicata alla celebrazione dei 30 anni di Dance Gallery con un programma non stop che riunisce danzatrici, artiste, allieve e allievi e partner di Dance Gallery con masterclass al mattino, nel pomeriggio le performance create ad hoc dalle artiste (ed ex allieve) Sara Maurizi e il duo BaroneGosti e si conclude con il debutto di TerraCarne, con la coreografia affidata a Stefano Mazzotta, direttore di Zerogrammi, che vede sul palco sei interpreti femminili d'eccezione: Sara Orselli (solista C. Carlson) Eleonora Chiocchini (Abbondanza Bertoni) Amina Amici (Zerogrammi) Cecilia Ventriglia e Daria Menichetti (Sosta Palmizi), Chiara Michelini (Teatropersona/A.Serra) autrici e interpreti di caratura nazionale ed internazionale. Tutte le artiste della giornata sono accomunate da una stessa formazione avvenuta proprio a Perugia con la direttrice artistica del festival Valentina Romito. A fine serata party e djset.

Il 25 Luglio in scena alla Galleria Nazionale Danze Americane di Fabrizio Favale; Ombelichi Tenui di Zambelli – Porro, serata doppia con Winter Forestdi Favale First Things di Michael Getman.

Il 26 luglio proponiamo il debutto della coproduzione di Caterina Basso e Teresa Noronha Feio/Aldes in A Cloud Never Dies, la Compagnia Simona Bucci con Solo In Due e il debutto della Compagnia M&F in Ca Ira Outdoor. Il 27 luglio si inizia con All You Need Is di Em+/S'ala, a seguire Don’t Worry, I Really Like It di Giorgia Lolli, Nexus con Onde e Crowded Bodies di Daniele Ninarello. 

La chiusura del Festival è affidata il 28 luglio ad Athletes Perugia, progetto partecipativo di Simona Bertozzi, Duel della Compagnia Abbondanza Bertoni, Tagada di Fabritia D'Intino & Daria Greco al mattino presto all’Orto Medievale.

Gran finale con la compagnia A Badil di Selim Ben Safia, coreografo franco-tunisino con lo spettacolo El Botinière, nome di un mitico cabaret del centro di Tunisi che ci mostra il lato nascosto della vitta notturna tunisina. 

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