La magia dell'arco storico incanta il pubblico: vince la compagnia Clandestini Taino

In uno scenario di rara bellezza (prima la Rocca Flea e poi i bersagli in Piazza Martiri), con una cornice di pubblico (turisti e cittadini) di quelle delle grandi occasioni, è andata in scena la prima disfida del Barbarossa-Torneo regionale arcieri storici a Gualdo Tadino, organizzata dal gruppo Arcieri Clandestini Taino. Frecce in legno, archi rigorosamente storici e con materiali riconducibili all'epoca, abiti che rievocano dal 1000 al 1400 (medioevo umbro), le compagnie da tutta l'Umbria - Spello, Foligno, Todi, Narni, Amelia, Gualdo - e bersagli da caccia bellissimi: sulla Rocca i tiratori si sono cimentati (dai 10 ai 18 metri) con volpi, cinghiali, lupi, cervi e altri bersagli dedicati ai dipinti del grande Matteo da Gualdo.

Altri bersagli invece dove si esaltava la capacità di mira nel prendere obiettivi difficili e in serie. L'arco storico ha debuttato a Gualdo grazie ad una compagnia, quella locale, che sta crescendo sempre di più in termini di numeri e di competizione. Infatti, a sorpresa i gualdesi hanno vinto la loro gara a squadre dando 50 punti ai secondi, i blasonati della compagnia di Todi. Il magnifico quartetto gualdese - per le finali, oltre 80 gli arcieri iscritti - era formato da Bori, Luzi, Armillei e Cioli.  

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