Tiferno 1474, Città di Castello si tuffa nella storia

Cento rievocatori provenienti da varie parti d'Italia daranno vita ad un accampamento medievale interattivo e interamente visitabile all'interno del parco di Palazzo Vitelli a Sant'Egidio, straordinaria cornice rinascimentale.
L'intero centro storico di Città di Castello sarà poi teatro di numerose iniziative e attività legate alla vita del XV secolo.

L’assedio

L’assedio che Città di Castello subisce nell’estate del 1474 è, nell’equilibrio politico del XV secolo, estremamente importante dato che è al centro della manovra di consolidamento del potere pontificio sulle città umbre che si sono dimostrate troppo indipendenti dal potere centrale, riaffermando quindi l’autorità papale su queste terre.
Il Papa promotore di quella che non è solo una questione politica ma anche militare è Sisto IV che affida al futuro pontefice Giuliano della Rovere il compito di riportare in seno alla Chiesa le città considerate ribelli. Città di Castello è tra queste, amministrata principalmente dalla famiglia Vitelli che non instaura una signoria ufficiale ma di fatto regge le redini della vita sociale e politica del comune.
La scelta di voler ricostruire questo evento però non ricade solamente sull’importanza politica dell’accadimento in sé ma su tutto il contesto nel quale si colloca, ovvero nel pieno rinascimento italiano.
A Città di Castello infatti arrivano con i propri soldati i più importanti capitani del loro tempo, signori non solo della guerra ma delle loro splendide corti, primo fra tutti Federico da Montefeltro, il cui intervento metterà fine all’assedio. Inoltre l’evento è raccontato da un’opera straordinaria che è il “De obsidione tiphernatum” di Roberto Orsi da Rimini, podestà della città e testimone oculare, che ci permette di avere un resoconto dettagliato dell’assedio e di approfondire la vita della città in quei giorni difficili ma non totalmente estranei alla quotidianità degli uomini dell’epoca.
È importante quindi riuscire a dare nuova eco a uno dei tanti momenti importanti della storia tifernate per permettere ai cittadini ma anche ai turisti di approcciarsi ad un evento storico con curiosità ma dandogli gli strumenti giusti per uscirne arricchiti e coinvolti.

Il convegno

La costruzione di un evento culturale passa inevitabilmente per chi, la cultura, la mastica per professione.
Si è pensato quindi di elaborare una parte convegnistica lasciando la parola agli esperti in modo che venga affiancata alla didattica della ricostruzione un’impronta accademica di maggior rilievo, così che sia possibile non solo ascoltare la storia dalla voce degli esperti, ma averne una immediata rappresentazione.
Il convegno si pone come obiettivo quello di costruire un punto di incontro tra la cultura accademica e la vivace storia della nostra città in modo da poter far conoscere non solamente agli appassionati o agli studiosi gli importanti eventi che hanno visto protagonista il nostro comune e i suoi eccellenti abitanti.
È un modo per far riscoprire la forte vocazione umanistica e rinascimentale di Città di Castello anche a tutti i suoi abitanti che potranno non solo godere quindi della ricca atmosfera creata dai rievocatori in abito e dai loro materiali ricostruiti sulle fonti dell'epoca, ma anche avvalersi dello studio rigoroso di chi il ricercatore lo fa per professione e dare quindi alla divulgazione scientifica non solamente un impianto tradizionale legato ad un insegnamento "cattedratico" ma che possa trasformare le parole di dottori e professori in immagini reali e tangibili grazie alla rievocazione storica che si muoverà in contemporanea, permettendo ai visitatori o ai partecipanti del convegno di muoversi da un ambito all'altro in totale libertà riscontrando come la storia sia più vicina a noi di quanto si possa pensare, così facendo si darà voce e corpo alle notizie che tutti noi abbiamo studiato sui libri di storia.

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