Terontola, tutti insieme appassionatamente per ricordare il grande Gino Bartali

Una lapide alla Stazione, una celebrazione, un libro. Non solo corridore ciclista pluricampione, ma uomo di straordinaria umanità

Terontola, tutti insieme appassionatamente per ricordare il grande Gino Bartali. Non solo corridore ciclista pluricampione, ma uomo di straordinaria umanità, che si adoperò per strappare alla deportazione centinaia di ebrei, fornendo documenti falsi e vie d’uscita, attraverso una vasta rete di solidarietà che coinvolse la Toscana, Perugia e Assisi.

Dieci anni dopo la posa in opera di una targa lapidea che ne ricorda la figura e l’azione, alla stazione ferroviaria di Terontola è stata tenuta una breve commemorazione con Ivo Faltoni, amico di Bartali e suo meccanico al Giro d’Italia. Ha partecipato l’onnipresente Gino Goti per più di una ragione.

Innanzi tutto, Goti ha conosciuto Ginone all’età di 14 anni, quando spasimava per un tifo sfegatato a favore del rivale di Fausto Coppi. Poi perché Goti, decano dei giornalisti, ciclista convinto, e “toscanaccio” come lui, ha seguito per anni il Giro e le numerose manifestazioni ciclistiche che punteggiavano lo Stivale. Poi perché ha realizzato più di un evento intorno alla figura del Gino nazionale, che era solito ripetere “Gli è tutto sbagliato… gli è tutto da rifare!”. Poi, ancora, perché Goti ha conosciuto e frequentato il figlio di Bartali, Andrea, scomparso nel 2017.

Nella breve, ma toccante, cerimonia, Faltoni ha voluto ricordare il campione intramontabile e l’uomo di insuperabile generosità.

“Proprio qui – riferisce Goti – Bartali, confondendo con la sua presenza la milizia di servizio alla stazione, consentiva agli ebrei di recuperare documenti falsificati e trasportati da lui nella canna della sella, permettendo loro di salire indisturbati sui treni in partenza. A cose fatte, Bartali – ha proseguito Faltoni – partiva in bici verso Assisi o di ritorno verso Firenze”.

Questi fatti storici indimenticabili sono stati ricordati, dal 2008, con un “Ciclopellegrinaggio” da Terontola ad Asssi. Partecipano centinaia di cicloturisti ed ex campioni, insieme a personalità del mondo ciclistico, artistico, religioso e culturale.

Alla cerimonia di quest’anno era presente il neo sindaco di Cortona, Luciano Meoni, accompagnato da altri amministratori e dalla direttrice didattica delle scuole di Terontola. Proprio nelle scuole, pochi giorni fa, la nipote di Bartali ha ricordato il nonno con parole, immagini e video, evidenziando non solo le azioni sportive ma anche, e soprattutto, quelle umanitarie che hanno consentito l’inserimento del campione fiorentino nel libro dei “giusti” da parte dello Stato di Israele.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione della lapide. Faltoni ha donato al sindaco di Cortona una maglietta celebrativa del ciclopellegrinaggio e il volumetto da lui scritto “Bartali, l’intramontabile”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • In forma dopo i 40/50 anni, ecco la dieta giusta

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 21 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 25 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 26 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 23 novembre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 24 novembre: tutti i dati comune per comune

Torna su
PerugiaToday è in caricamento