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Visti per Voi, al teatro Morlacchi Haber e Lante della Rovere ne "Il padre"

Proposto al Morlacchi, dopo un passaggio dello scorso anno al Cucinelli di Solomeo, “Il padre”, di Florian Zeller, accreditato dalla splendida vittoria del Prix Molières nel 2014

Proposto al Morlacchi, dopo un passaggio dello scorso anno al Cucinelli di Solomeo, “Il padre”, di Florian Zeller, accreditato dalla splendida vittoria del Prix Molières nel 2014. Il filo rosso lungo il quale si dipana la vicenda è quello della malattia: il morbo di Alzheimer che porta il malato a non distinguere più tra realtà esterna e malessere intimo, facendogli perdere visioni e prospettive.

Alessandro Haber interpreta la figura del padre la cui senescenza si palesa con  spiazzanti  amnesie. La decisione della figlia Anna (una Lucrezia Lante Della Rovere in convincente spolvero) di ospitarlo  a casa propria rischia di mandare alle ortiche il suo rapporto col marito. Da qui la decisione di farlo assistere professionalmente, ma senza l’afflato del cuore che rende meno duro il percorso del dolore.

Una  drammaturgia non pietistica né banale, ma tinta di spennellature ironiche e spassose. Dànno man  forte ai due protagonisti, David Sebasti e Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo e Riccardo Floris, che fanno debitamente apprezzare le scelte registiche di Piero Maccarinelli. Un lavoro che regge e cui c’è da augurare ancora un lungo percorso, perché sarebbe veramente colpevole ignorarlo.

Oltretutto, una bella lezione  a quanti sostengono che il teatro contemporaneo sia perdente e relegato nelle secche della banalità. Attualità di temi e validità di riflessione, che è molto di più del professionismo asettico e scontato, esercitato su testi di collaudata resistenza. E la stagione  del Morlacchi ne è la prova lampante.

Così il teatro aiuta a pensare e a ricordarci drammi quotidiani, vissuti da uomini e donne tra angoscia e incomprensioni. In coda allo spettacolo una meritoria raccolta di fondi a favore dell’Aima, associazione che sovviene alle necessità dei malati di Alzheimer. E una richiesta di Haber, da sempre legatissimo a Perugia e al Morlacchi. “Spero che lo spettacolo possa essere riproposto l’anno prossimo. Amo Perugia, non l’ho mai delusa. Mi piacerebbe che potessero vederlo tanti spettatori rimasti fuori da questa breve programmazione”. Chissà se il nuovo direttore Nino Marino accederà a questa richiesta.

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