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Visti per Voi - “Eleonora, ultima notte a Pittsburg”, solo applausi per Mariella Chiarini

Al “suo teatro”, il Bicini, Mariella Chiarini ripropone il monologo drammatico “Eleonora, ultima notte a Pittsburg”, di Ghigo De Chiara. Abbiamo convintamente applaudito questa singolare performance dell’amatissima attrice perugina in due occasioni: al San Martino e poi alla Fondazione Marini-Clarelli-Santi a palazzo Degli Oddi in via dei Priori.

Confessiamo che Mariella è apparsa sempre più brava e in forma smagliante. Una splendida attrice nel ruolo di una grande attrice: la Chiarini impersona la mitica Eleonora Duse, febbricitante e sola, a stilare il bilancio di una vita, artistica e umana, in una camera d’albergo a Pittsburg.

La divina musa di D’Annunzio e di Boito è ormai anziana e malata, sofferente di corpo e d’anima. La cronaca racconta che il 21 aprile 1924, un lunedì di Pasqua, la divina cessava di vivere in Pensylvania, dove si trovava in tournée. Sulla sua tomba avrebbe voluto si scrivesse: “Qui giace una donna che ha tanto sofferto di essere primadonna”. Ma forse è frutto dell’alone leggendario che circonda questa donna bellissima e infelice. Resa, da Mariella, con ricchezza di arte e umanità.

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