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VISTI PER VOI Quelle "donnacce" dal cuore d'oro spopolano al teatro Bicini

Mariella Chiarini non perde un colpo e sa avvalersi sempre di compagni di scena col botto. Sodali di palcoscenico che stavolta si chiamano Mara Fraticelli e Sergio Formica

Quelle “donnacce” dal cuore d’oro che spopolano al teatro Franco Bicini. Mariella Chiarini non perde un colpo e sa avvalersi sempre di compagni di scena col botto. Sodali di palcoscenico che stavolta si chiamano Mara Fraticelli e Sergio Formica.

La prima, una collega ex prostituta. Il secondo, un onorevole col vizietto di frequentazioni “irrituali”, vocato al travestimento. Sergio, in guêpière e autoreggenti, è veramente strepitoso e raccoglie consensi fra apprezzamento estetico e risate di pancia.

Mara impersona una siciliana con verosimiglianza linguistica e antropologica.

Mariella in versione romanesca non stupisce più di tanto: la ricordiamo in riuscite performance dialettali fin dai tempi di ”Qua e là per l’Umbria”.

Il plot è semplice e gustoso. Le due fresche pensionate sono in partenza per un tour vacanziero (prima gratificazione, dopo anni di professione), quando si vedono piombare in casa l’onorevole col vizietto. Dovranno aiutarlo a uscire dall’imbarazzante situazione, in cambio di una rispettabile somma di denaro e di una vacanza gratuita, in un resort di sua proprietà.

Le cose sembrano andar bene, finché…

Il pubblico ride di gusto non solo per la qualità del lavoro di Gianni Clementi (autore prediletto dalla Chiarini), ma specialmente per la qualità degli interpreti e della regia di Mariella, perfettamente oliata.

Castigat ridendo mores, si sarebbe detto un tempo. Ma senza inutili moralismi.

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