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Rubrica Visti per Voi - Al Teatro Bicini va in scena l'Avaro di Molière

Visto, al Bicini, uno strepitoso “Avaro” (nella traduzione di Gigi Lunari) messo in scena dalla Compagnia folignate “Al Castello”. Che ha festeggiato i suoi primi 25 anni di vita con un evento al teatro Torti di Bevagna. Nell’attraversamento cronologico di cinque lustri, ben 35 gli spettacoli realizzati, coinvolgendo oltre 200 persone, sotto la mano sicura di Claudio Pesaresi, storico regista e creatore della compagine.

Tanti i riconoscimenti, tra i quali il primo premio al Festival di Pesaro, ottenuto con “La Mandragola”.

Li avevamo visti, e apprezzati, al Bicini con l’ottimo  “La casa di Bernarda Alba”. Ma lo spettacolo di quest’anno è un vero fuoco d’artificio e mostra una maturità registica e attoriale indiscutibile.

Mauro Formica, nel ruolo di Arpagone, è formidabile e tiene un livello di recitazione alto. Ma tutti sono all’altezza, specie le attrici Lucia Giuliani, Marika Sacripanti e Donatella Carozzi, un tris d’assi di rara efficacia.

Dal “Ploutos” (la ricchezza) aristofaneo all’ “Aulularia” (la pentola) di Plauto, la partenza di Molière, sebbene con mutato spirito e contesto. Ma la lettura proposta da Pesaresi per la figura di Arpagone bypassa l’ovvio e limitato tema dell’avarizia, per portare in superficie  la ricerca di consenso sociale e perfino le pulsioni amorose, non ancora estinte, nel maturo taccagno.

Nello spettacolo tutto gira: perfino i costumi, le scene, le luci, date con parsimoniosa attenzione e sempre tese a fluidificare il passaggio di quadri.

Aspettiamo l’anno prossimo, sempre al teatro Franco Bicini, col Pirandello dei “Sei personaggi”. Tutt’altro stile, tutt’altro tema.

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