Eventi

Castiglione del Lago tra gesta eroiche e vita di corte, riapre Palazzo della Corgna con una mostra che racconta di Ascanio e della famiglia ducale

Da oggi 29 maggio e fino al 27 febbraio 2022 si inizia con la mostra “Diomede della Corgna. Pittori a palazzo”. Da visitare anche la Rocca Medievale e il complesso monumentale di San Domenico

Ascanio, Fulvio, Diomede e la storia della famiglia ducale dei Della Corgna come tema centrale della mostra che accompagna la riapertura del Palazzo della famiglia a Castiglione del Lago.

Dopo molti mesi di forzato stop Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago riprende il programma di mostre con il prestigioso progetto “La Castiglione dei Della Corgna: una dinastia tra gesta eroiche e vita di corte”, una produzione di Lagodarte Impresa Sociale. L’intento è quello di celebrare un’importante famiglia che ha lasciato a Castiglione del Lago un notevole patrimonio storico artistico, ma anche costituire una rete sistematica di azione culturale attraverso i principali siti di interesse, quali sono Palazzo della Corgna, la Rocca Medievale e il complesso monumentale di San Domenico. Da oggi 29 maggio e fino al 27 febbraio 2022 si inizia con la mostra “Diomede della Corgna. Pittori a palazzo”.

La presentazione della mostra si è tenuta ieri sera nella Sala del Teatro di Palazzo della Corgna alla presenza del sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico, del presidente di Lagodarte Impresa Sociale Piero Sacco e dei collaboratori tecnico-scientifici. Per la realizzazione del progetto espositivo Lagodarte si è avvalsa della collaborazione dello storico dell’arte Andrea Baffoni e del grafico e pittore, appassionato di storia locale, Luca Petrucci. Molti altri sono stati i contributi, in particolare dell’archeologo Walter Pagnotta per la consulenza storica, di Mauro Masci per l’evoluzione del restauro, di Paolo Magionami e Simona Bagaglia per la ricerca bibliografica, di Piero Giorgi per la cartografia storica, di Mirko Mencarelli per la traduzioni, di Antonio Pagnotta e di Tiziana Nandesi per la ricerca archivistica, del gruppo storico gli “Orti di Mecenate” per le rievocazioni in costume, di Simone Petrucci per il video editing e di Luciano Festuccia, scrittore ed editore di storia locale, per la ricerca documentale. Prezioso il contributo degli Archivi storici che hanno messo a disposizione i documenti, da quello della locale Parrocchia Prioria agli archivi di Stato di Perugia e Roma, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria alla Christ Church Picture Gallery di Oxford. Ha partecipato Alberto Maria Sartore, storico e grande esperto archivistico che, insieme a Walter Pagnotta e Luca Petrucci, ha contribuito ad animare un dibattito brillante e a tratti anche divertente, condito di aneddoti e curiosità sulla storia dei Della Corgna. È intervenuto Giandomenico Pulcinelli, priore della Confraternita di San Domenico.

"Ripartire! Quale occasione più bella che ripartire dalle nostre origini? – si è chiesto il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico – Noi oggi ripartiamo da qui: dalla storia di questo palazzo, dalla storia della famiglia Della Corgna che lo ha voluto, dalla storia di Castiglione. Farà bene a tutti noi sapere meglio la storia del palazzo e di chi lo ha vissuto, contestualizzando il periodo, conoscendo gli usi e le destinazioni di ogni stanza della dimora".

"Vogliamo dare il nostro contributo, dopo il periodo di crisi, a rilanciare la crescita dell’offerta turistica cittadina. 'La Castiglione dei Della Corgna' è un progetto espositivo e di animazione culturale-turistica curato e realizzato da Lagodarte Impresa Sociale – spiega il presidente Piero Sacco – con il patrocinio del Comune di Castiglione del Lago. Il progetto, che, è risultato tra i vincitori del bando europeo per le imprese culturali e creative POR FSR 2014-2020, e che ha come obiettivo la valorizzazione degli attrattori Palazzo della Corgna, Rocca Medievale e complesso monumentale di San Domenico, beneficia del partenariato della Confraternita di San Domenico e della Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia".

La “Castiglione dei della Corgna” si articola in un percorso “work in progress” che interesserà Castiglione del Lago dalla primavera 2021 fino a tutto febbraio 2022. Andrea Baffoni ha spiegato le scelte fatte nell’allestire la mostra: "Diomede della Corgna (1571-1596), nipote del capostipite Ascanio, ebbe il merito di far pubblicare lo Statuto del Marchesato voluto dallo zio e di portare a compimento, per mano di Niccolò Circignani (detto il Pomarancio), il ciclo di affreschi che celebrano le gesta dell’illustre condottiero e capitano di ventura Ascanio della Corgna".

Il percorso espositivo si articola in tre sezioni: la prima, dal titolo “Diomede della Corgna: una piccola corte dalla grande storia”, presenta la figura del mecenate collocandolo nel contesto della sua epoca e fornendone un profilo storico. Si prosegue poi con la sezione “Da Perugino al Manierismo: l’arte e gli artisti al tempo dei della Corgna”, con la quale viene contestualizzata la cultura artistica del tempo, riferita in particolare alle tendenze manieriste confluite in vario modo nelle decorazioni interne del Palazzo della Corgna. La terza sezione, “Niccolò Circignani e i pittori a palazzo: il ciclo di affreschi tra storia, leggenda e visioni fantastiche” è invece dedicata, nello specifico, al ciclo di affreschi, presentando la riproduzione dell’intera serie dei 12 bozzetti dedicati alle gesta di Ascanio realizzati dal Circignani, di cui 6 esposti per la prima volta al pubblico, e i cui originali sono conservati presso la Oxford University, consentendo così un’inedita lettura comparata delle opere e riuscendo a scoprire particolari di studio mai analizzati prima. Questa sezione offre inoltre un singolare sguardo al multiforme, e quanto mai straordinario, complesso decorativo nello stile delle grottesche, nel quale si potranno individuare elementi stravaganti ed eccentrici, frutto della più autentica cultura manierista italiana, come testimoniato negli stessi anni da realtà quali il Sacro Bosco di Bomarzo o le bizzarre “teste composte” di Arcimboldo. L’esposizione, infine, è arricchita da testimonianze di documenti originali esposti in apposite teche come i frammenti del primo statuto di Castiglione del Lago, risalente al XIV secolo ed esposto per la prima volta al pubblico, una delle rare edizioni settecentesche dello statuto di Ascanio, il testamento manoscritto del cardinale Fulvio della Corgna e alcuni altri preziosi manoscritti ad opera di Laura della Corgna e del più illustre fratello Ascanio della Corgna. La proposta espositiva sarà arricchita da varie iniziative collaterali che approfondiranno in chiave sia culturale che ricreativa i principali aspetti trattati e di cui sarà comunicata di volta in volta la programmazione.

Tutte informazioni qui e su Facebook. Dal 29 maggio al 12 settembre la mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 19, con ultimo ingresso 45 prima dell’orario di chiusura. È possibile prenotare l’apertura straordinaria per visite riservate. Il biglietto di ingresso, che comprende la visita a Palazzo della Corgna e alla Rocca del Leone, è fissato in 9 euro con “Ridotto A” 7 euro (gruppi di più di 15 persone e fino a 25 anni) e “Ridotto B” 4 euro (ragazzi tra 6 e 17 anni). Biglietto gratuito per bambini fino a 5 anni e per tutti i residenti nel Comune di Castiglione del Lago. Possibilità di organizzare visite guidate.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Castiglione del Lago tra gesta eroiche e vita di corte, riapre Palazzo della Corgna con una mostra che racconta di Ascanio e della famiglia ducale

PerugiaToday è in caricamento