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VISTI PER VOI Celeste, la summa coreutica di Raffaella Giordano

La rassegna “Smanie di Primavera” ha offerto, al teatro Morlacchi, uno spettacolo prezioso e inconsueto

La rassegna “Smanie di Primavera” ha offerto, al teatro Morlacchi, uno spettacolo prezioso e inconsueto. Raffaella Giordano ha proposto il frutto della propria storia artistica spremendone il succo in “Celeste. Appunti per natura”.

Il tema delle infinite espressioni del corpo è stato coniugato con una visione sonora e musicale di rara seduzione.

Note per pianoforte, più che partitura scritta, di Arturo Annecchino ed elementi sonori di Lorenzo Brusci.

In un contesto di forte suggestione, la Giordano si è mossa con rigore e levità producendo sensazioni di forte emotività in un pubblico straordinariamente silenzioso e concentrato. E, verrebbe da dire, coreuticamente “alfabetizzato”, ossia dotato di strumenti di fruizione adeguati.

Non meno interessante la conversazione che ha fatto seguito alla performance. Raffaella, con iniziale titubanza, ha successivamente declinato gli step della propria avventura artistica ed esistenziale. Condendo il racconto con aneddoti curiosi che hanno stimolato le domande del pubblico. Specialmente attrattiva la parte del rapporto con Pina Bausch e altri grandi della scena coreutica internazionale.

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