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Si alza il sipario sulla stagione 2017-18 del teatro Cucinelli: tutti gli spettacoli in programma

Uno splendido decennale, quello del Teatro Cucinelli. Oltre alla stagione musicale, la programmazione teatrale è strepitosa

Uno splendido decennale, quello del Teatro Cucinelli. La decima stagione del teatro di Solomeo è stata presentata dalla signora Federica e da Nino Marino, senza enfasi, ma col legittimo orgoglio di chi ha consapevolezza di avere un grande passato e belle prospettive di futuro. “In teatro come a casa propria – esordisce la metà del re del cachemire – per incontrare attori, conoscersi, discutendo di cultura e umanità. Oltre che per assistere a spettacoli di livello”. “Ma anche – aggiunge – l’occasione, per gli artisti ospiti – di scoprire il Borgo e la sua gente”.

Nino Marino sottolinea il percorso originale di una programmazione che ha messo in luce emergenze artistiche di qualità, spettacoli che “raccontano qualcosa”, anche al di là del puro evento teatrale. Oltre alla stagione musicale, la programmazione teatrale è strepitosa.

A far capo da “Sister” (16 novembre) con due pezzi da novanta come Isabella Ferrari e Iaia Forte. Uno spettacolo che affronta temi intimisti e familiari, tra contrasti e riconciliazioni. Un tema – questo della famiglia - che ricorre anche in “Lacci”, (12-13 febbraio) con Silvio Orlando, dal romanzo di Domenico Starnone. In questo caso, si parla di “nuove famiglie” e dell’ipocrisia di mascherare, col matrimonio, “affari” di portafogli, più che di cuore.

Per la danza, la prima mondiale di “Cenerentola o il coraggio delle virtù”, della compagine canadese Cas Public, “uno spettacolo nato al borgo di Solomeo”, assicura Marino. Altro balletto sperimentale “Riuouit Dance New York” che unisce intellettualità francese e fisicità statunitense, un’opera nata e studiata per Solomeo. Terza prova coreutica: “Il giardino giapponese”, danza interattiva per famiglie e bambini con dialogo multimediale su un viaggio tra realismo e metafora.

Originalissimo “The music critic” con l’osannato John Malkovich e 5 musicisti complici. Il classico beckettiano “Finale di partita”  vede in scena l’icona Glauco Mauri  e Roberto Sturno .Ciliegina sulla torta: la presenza di Ralph Fiennes attore dai ruoli teatrali al cinema (Schindler, Il paziente inglese, Harry Potter, Quiz Show…) che verrà a Solomeo per un progetto sul quale viene per ora mantenuto strettissimo riserbo.

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