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Speciale Medicina, otiti sotto i riflettori di Tef Channel: i bambini i più colpiti

"Con il termine di otiti si indicano comunemente tutti i processi infiammatori che coinvolgono l’orecchio" dice il Dr Ruggero La Penna, medico della struttura di otorinolaringoiatria del S.Maria della Misericordia, che interviene nella puntata "Medicina e Società la salute dalla A alla Z " in onda sabato 17 alle 22 sul canale 12 di Tef Channel ( 831 piattaforma Sky).

 Le otiti  possono suddividerei in due grandi gruppi: quelle esterne che colpiscono il padiglione auricolare e il condotto uditivo esterno, e le otiti medie che invece si originano a livello della cassa del timpano (la zona delimitata lateralmente dalla membrana timpanica e in comunicazione con il naso attraverso la tuba di Eustachio).

" Le prime - precisa l'esperto nella trasmissione ideata e condotta da Mario Mariano- sono causate da infezioni batteriche o fungine della cute dell’orecchio esterno ,prevalentemente dovute al contatto con acqua contaminata ,  forme di malattia che ha una particolare incidenza nella stagione estiva vista la frequente esposizione dell’orecchio ad acqua di mare o di piscina che si somma alla naturale maggiore sudorazione".  Queste forme si manifestano con dolore  all’orecchio e fuoriuscita  di liquido purulento .Per la terapia si ricorre ad una cura  di antibiotici. 

Per otiti medie invece si intendono quelle patologie che interessano la membrana timpanica, gli ossicini e la cassa del timpano che insieme costituiscono l’orecchio medio. Al gruppo delle otiti medie appartengono varie condizioni che si suddividono in base al criterio temporale.

"La più frequente è sicuramente la cosiddetta otite media acuta -sottolinea il Dr La Penna-,  un’infiammazione a rapida insorgenza dell’orecchio medio dovuta ad alcuni fattori di rischio tra cui il principale è da riconoscersi nella disfunzione tubarica. Il raffreddore comune, l’influenza, le riniti, favoriscono la disfunzione tubarica e per questo vengono riconosciuti come concause dell’otite media acuta". La particolare frequenza dell’otite media acuta nei bambini invece si spiega con una ridotta efficienza della tuba uditiva su base anatomica, infatti nel bambini è più corta, è più orizzontale, può essere parzialmente ostruita da una ipertrofia adenoidea. 

Per dare un’idea dell’entità epidemiologica dell’otite media acuta basti pensare che nei ragazzi di età inferiore ai 15 anni costituisce la diagnosi in assoluto più frequente negli ambulatori medici, che durante il primo anno di vita è seconda soltanto alla diagnosi di raffreddore comune, che il 33% di tutte le prescrizioni di antibiotici è per il trattamento dell’otite media. Queste percentuali salgono al 42% nei bambini di età inferiore ai 10 anni e al 90% nei bambini di età inferiore ai 2 anni.

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