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Scheggia e Pascelupo, la "Montagna unisce 2020" nel segno del cavalieri templari

Sabato 3 e domenica 4 ottobre un convegno con Franco Cardini, mostra mercato, escursioni e degustazioni. L'iniziativa organizzata dall'associazione Festival del Medioevo

Convegno "Templari tra mito e storia" sabato 3 ottobre dalle ore 17 presso l'Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli. Relatori: Franco Cardini, Sonia Merli, Carlo Castignani. Coordina Federico Fioravanti, direttore del Festival del Medioevo. Il convegno, a cura dell'Associazione culturale Festival del Medioevo, si inserisce nell'evento "Ottobre templare VIII edizione", dal 3 al 4 ottobre, organizzato dal Comune di Scheggia e Pascelupo.

Alle ore 20 al borgo di Pascelupo il corteo storico “Messeri, Dame cavalieri e antichi mestieri” e a seguire la “Cena templare” su prenotazione (3204185621-3389782151).

Domenica 4 ottobre alle ore 9 escursione lungo il sentiero dei tempalri con le guide escursionistiche (prenotazione 3351251250). Al borgo di Coldipeccio alle 10 apertura del mercato dei prodotti tipici, antiche cantine e mestieri medievali. Alle 16.30 corteo storico accompagnato dalle tamburine di Scheggia. Alle 18.30 incontro con l’esperto del territorio Euro Puletti “Coldipeccio tra natura e storia”. Alle 20 spettacolo medievale di Fuoco-Lupa.

L'abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli è un monastero benedettino fondato nel secolo X sui confini del Ducato di Spoleto, nel comune di Scheggia e Pascelupo.

Edificato in territorio della diocesi di Gubbio, al confine con la diocesi di Nocera Umbra, su una lingua di roccia alla confluenza del fiume Sentino con il torrente Rio Freddo, l'abbazia fu dedicata a uno dei martiri della Numidia, Emiliano, soldato cinquantenne dell'esercito imperiale romano, ucciso all'epoca di Valeriano (253-260). Le sue reliquie furono portate a Gubbio nel sec. VI-VII da vescovi africani, fuggiti in Italia durante le persecuzioni vandaliche. Ai più famosi martiri del gruppo, Mariano e Giacomo, è dedicata, invece, la cattedrale eugubina.

San Pier Damiani (1007-1072), priore del vicino eremo di Fonte Avellana, afferma che san Domenico Loricato (morto nel 1060) gli chiedeva di ritirarsi frequentemente, per vivere da eremita, in un piccolo eremo non lontano dal monastero di Congiuntoli. Si ipotizza che l'eremo in cui si ritirava san Domenico Loricato fosse quello di san Girolamo di Pascelupo, alle falde di Monte Cucco.

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