PERSONAGGI San Feliciano onora lo scrittore Marco Pareti, cantore del Lago e dei suoi misteri

Presentata “La ragazza del canneto” (Armando editore), un giallo ambientato proprio sulle rive del Trasimeno

San Feliciano onora lo scrittore Marco Pareti, cantore del Lago e dei suoi misteri. Presentazione sul lungolago, alla presenza di un pubblico numeroso e interessato. Si parla del volume “La ragazza del canneto” (Armando editore), un giallo ambientato proprio sulle rive del Trasimeno. “Addirittura – confida Pareti – la vicenda si dipana partendo dal punto in cui ci troviamo, quando il narratore della storia esce per una passeggiata con la sua cagnetta Bimba”. Del libro parla Lucia Magionami, psicologa e psicoterapeuta, membro attivo dell’associazione “Libertas Margot”, che si occupa – fra l’altro – di formazione e sensibilizzazione sulla tematica della violenza di genere. 

Lucia (dal 2015) ha formato, a Perugia, il primo gruppo di “Libroterapia: parole lette, emozioni raccontate”, che organizza cicli di incontri di terapia di gruppo per parlare di emozioni e di sentimenti attraverso i libri suggeriti dal terapeuta. Secondo relatore Massimo Pici, storico esponente del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia), eletto, nell’ultima tornata amministrativa, nel consiglio comunale della Vetusta per la lista "Perugia Civica" a sostegno di Andrea Romizi. Ha idee piuttosto chiare in materia di accoglienza, ordine pubblico, microcriminalità, reati informatici, violenza di genere.

In una sua recente intervista sulla rivista “Tipi tosti” ha esposto le proprie idee su questioni di carattere civile, politico e sociale, come il problema dei clandestini e le espulsioni, su Perugia capitale della droga, sul bullismo. A coordinare gli interventi, l’Inviato Cittadino, che ha ricordato come il libro di Pareti affronti, in modo letterariamente godibile, temi di grande attualità, come insidie del web, violenza, tossicodipendenze, criminalità organizzata. Interpretando la funzione della narrativa secondo l’indicazione di Henry James che sosteneva come un romanzo debba “rappresentare la vita”.

Numerosi i temi toccati, ma lo svolgimento delle coinvolgenti vicende non si può qui riferire, proprio in ragione del fatto che l’opera appartiene al genere “noir”. Circostanza che obbliga, come si dice, a “tenere bocche cucite” per non rovinarne la lettura. Posso però assicurare che il lettore non si annoierà. Particolare di pregio: l’opera è bifronte, con bilinguismo italiano e inglese. Il carattere adottato è ad alta leggibilità e consente una più agevole lettura a favore delle persone dislessiche.

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