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Vigilia di San Costanzo, cena di solidarietà da tutto esaurito: sala strapiena alla Pro Ponte

Un evento che ha intrecciato cultura, religione, tradizioni popolari e gastronomia. Occasione offerta dalla vigilia della festa di Costanzo, protettore della diocesi (non “di Perugia”, il cui patronus è, unicamente, Ercolano, defensor civitatis). La Pro Ponte e l’infaticabile presidente Antonello Palmerini, validamente coadiuvato dai suoi storici collaboratori, hanno riproposto alla città la Cena di solidarietà i cui proventi vanno alla Caritas parrocchiale.

Oltre 200 persone hanno risposto all’appello, partecipando con entusiasmo all’evento, tenuto nei locali di via Tramontani. Tra i convitati, diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale. La parte culturale è stata svolta dal medievista Franco Mezzanotte che ha proposto una lettura storica delle fonti e della “Passio” del santo decollato. A seguire, la storica dell’arte Maria Luisa Martella, conoscitrice della civitas perusina, ha accompagnato la rassegna iconografica del santo con uno slide illustrativo, a far capo dalla lunetta del Portale del palazzo dei Priori, all’immagine affrescata dentro la sagrestia della chiesa cattedrale.

Un saluto dal vescovo vicario Paolo Giulietti, già parroco della popolosa frazione, come l’attuale titolare don Gianluca, sempre presenti in occasioni che coniugano efficacemente socialità e solidarietà. Uomini e donne della Pro Ponte hanno preparato un cena eccellente che in chiusura ha proposto l’immancabile torcolo di San Costanzo, innaffiato da vin santo. Confermando efficacemente il detto perugino “Tutti i salmi finiscono n gloria / tutte le feste n pappatoria”. Ma, almeno stavolta, in nome di un obiettivo solidale.

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