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INVIATO CITTADINO San Bevignate, concerto "In Paradisum": un mesto decennale

Peccato che a un evento di questa caratura abbiano assistito solo pochi intimi. Eppure l’impegno organizzativo e la spesa avrebbero meritato ben altre presenze

Complesso monumentale di San Bevignate, concerto “In Paradisum”… un mesto decennale. Mesto non solo per il fatto che l’evento artistico musicale è dedicato ai nostri cari defunti, ma perché tutto è avvenuto in tono minore. Ossia in quasi totale assenza di pubblico. Latitanza spiegabile, soprattutto, con l’orario (le 11:00) assolutamente infelice.

Gli anni scorsi era quasi impossibile trovare posto, se non arrivando un’ora prima. Lotte per contendersi una sedia e un posto macchina all’esterno. Le vetture che ingombravano il vialetto dei cipressi, parallelo alla strada di Monterone, erano quelle delle autorità civili e militari, impegnate nel tradizionale evento al cimitero monumentale.

I musicisti – Andrea Ceccomori, flauto, e Maria Chiara Fiorucci, arpa – hanno proposto un programma straordinario: una cavalcata fra i generi e le epoche, andando da Mozart a Caccini, da Gluck a Mascagni, a Ravel. Altra mancanza è stata quella del programma, solitamente offerto al pubblico. Ceccomori ha debitamente introdotto le coppie di brani, ricordando opportunamente la valenza della musica come segno spirituale. Non senza citare la compresenza capitiniana, così radicata nella mente e nel cuore di noi perugini.

Peccato che a un evento di questa caratura abbiano assistito solo pochi intimi. Eppure l’impegno organizzativo e la spesa avrebbero meritato ben altre presenze.

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