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Street Food all'umbra, torna il festival della porchetta: il re maiale tra due fette di pane

La 6° edizione di "Porchettiamo" propone anche quest'anno le migliori produzioni di porchette italiane e numerose iniziative collaterali per un grande festival dedicato ad un importante "cibo di strada"

Un’occasione irrinunciabile, unica in tutta Italia, per gustare le diverse varianti di questo succulento “cibo di strada”. Torna “Porchettiamo”. Più che un festival una vera e propria dichiarazione d’amore per uno dei cibi più gustosi, antichi e popolari della tradizione gastronomica italiana. Gli estimatori della porchetta potranno quindi ritrovarsi ancora una volta a San Terenziano di Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, per la 6° edizione di “Porchettiamo - Festival delle Porchette d’Italia”.

Dal 9 all’ 11 maggio 2014 nella piazza principale del piccolo borgo umbro, rinominata per l’occasione “La piazza delle porchette”, si riuniranno stand attentamente selezionati dall’organizzazione, con la conferma di produttori che arrivano anche da fuori dei confini produttivi classici e di regioni italiane meno consuete per questo cibo. Anche quest’anno, quindi, a San Terenziano saranno presenti, per un confronto tra alcune delle produzioni “top” della tradizione italiana, porchette prodotte in Umbria, Toscana, Lazio, Marche e addirittura Calabria. 

“In sole sei edizioni – ha affermato il giornalista enogastronomico Antonio Boco – Porchettiamo è diventato uno degli eventi più conosciuti del territorio regionale e non solo, visto che qui si possono trovare le porchette d’Italia declinate nelle loro massime espressioni”. Secondo Boco, “la porchetta è la cartina al tornasole dell’Italia enogastronomica perché ‘borgo che vai porchetta che trovi’ si potrebbe dire”. Porchetta come cibo popolare ma anche nobile, “e per interpretarla in modo nobile – ha spiegato ancora Boco – si è pensata l’iniziativa ‘in punta di porchetta’, per liberare anche la creatività di chef stellati considerato che ormai è sempre più piccolo il divario tra cibo popolare e cibo gourmet”.

Tra le novità più importanti di questa edizione, ecco l’Apporchetta: “App” scaricabile gratuitamente (dal 7 maggio). Disponibile su Apple Store, per Android e iPhone, è uno strumento indispensabile per tutti quelli che vogliono scoprire i segreti della manifestazione e del suo cibo protagonista, oltre ai migliori produttori e ai luoghi della porchetta italiana (negozi, chioschi, ambulanti). Grazie a questo strumento, oltre alla classica formula con scheda elettorale cartacea, sarà possibile votare la migliore Porchetta 2014, un premio ambito dai produttori che quest’anno sarà affiancato da quello della critica, decretato da una speciale commissione di esperti e giornalisti gastronomici. 

Di grande rilievo l’iniziativa “In punta di Porchetta”, con uno chef “stellato” che interpreterà la porchetta con panini gourmet ispirati al maiale e alla preparazione “in porchetta”, come il coniglio o l'anatra. Dunque la porchetta alla base di tante varianti territoriali e di gusto, con altrettanti ingredienti che entrano nella produzione. Tradizione e innovazione, storia e fantasia contemporanea si fondono in questo squisito cibo di strada.
 
Porchettiamo è quindi un percorso gastronomico che fa conoscere e assaggiare agli appassionati le migliori produzioni di porchette italiane, ma non solo. La porchetta sarà inoltre in buona compagnia, per un gemellaggio all’insegna di sapori unici. Dopo il successo delle ultime due edizioni, torna infatti l’incontro con altri cibi di strada grazie all’iniziativa “Porchettiamo& Friends”, che allarga ancora di più le sue presenze. A far visita alla porchetta, con possibilità di assaggi, saranno il Lampredotto fiorentino, il Cicotto di Grutti (Presidio Slow Food), i classici del cibo di strada siciliano (pane e panelle e arancine), le olive e i cremini marchigiani, il panino con la porcina e il kren (panino con capocollo, mele e salsa al rafano) dal Friuli, insieme ai fiori di sambuco fritti.

In abbinamento a questi straordinari street food ci saranno i vini del territorio, presso l’Enoteca del Sagrantino, a cura della Strada del Sagrantino e le birre artigianali italiane scelte da Fermento Birra, presso la Birroteca Artigianale. E per chi ha problemi di celiachia ci sarà anche il panino con porchetta senza glutine (panino versione gluten free), in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia dell’Umbria, perché la porchetta è davvero un cibo per tutti.

Sarà presente anche Slow Food, che attraverso la Condotta Valle Umbra organizzerà laboratori per la preparazione del Cicotto di Grutti (nuovo presidio Slow Food Umbria che consiste in una preparazione tradizionale a base di maiale, dal sapore unico ed estremamente aromatico, che si tramanda di padre in figlio da anni) e dei salumi fatti in casa (attraverso il recupero di alcune preziose capacità pratiche andate perdute negli ultimi decenni ma che padri, madri, nonni e nonne, hanno utilizzato per avere prodotti veramente genuini e a km 0).

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