menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Rubrica Visti per Voi: Quando il teatro è di qualità e si mette al servizio del bene

Quando il teatro è di qualità e si mette al servizio del bene. È accaduto al Bicini, dove l’incasso della serata è stato devoluto a beneficio del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”. Sul palco, la Compagnia romana “Divieto d’Affissione”, compagine nata nel 1985, con all’attivo un cartellone che va da Eduardo e Scarpetta, a Feydeau e Dario Fo, passando per il musical e la pièce francese contemporanea (“La cena dei cretini”, “Il Rompiballe”).

Il tema di “Ricette d’amore”, di Cinzia Berni, è quello del sesso e del sentimento nel terzo millennio. Con la donna, in carriera o meno, che prende i peggiori vizi del maschio, fino al consumismo del sesso, offerto a piene mani da un disinvolto e canagliesco prototipo di “piacione”, stile bagnino da riviera adriatica. Che tutte le imbroglia, prendendo il meglio da ciascuna. Ma alla fine l’agnizione fa trionfare la solidarietà di genere.

Ma cos’è l’amore nella società dell’usa e getta? Le donne hanno veramente rinunciato al sentimento? Non sarà che si tratta di un’insidia dura da sradicare, quella di sognare un idillio infinito e profondo? “Amore”, malgrado tutto, resta una delle parole più usate, tra le oltre 250 mila che si affollano, dando peso e sostanza, dentro il robusto dizionario della lingua italiana. Le quattro amiche, intente ad allenarsi per sostenere l’esame del corso di cucina, sono in fondo accomunate dalla ricerca di considerazione: l’avvocatessa o la coatta sono animate da un comune bisogno d’amore.

Per cui non sai più se il loro esercizio consista nello sperimentare un piatto sopraffino o non, piuttosto, nel ricercare, con ostinata speranza, il senso della vita e dell’amore nell’illusione di qualcosa che eterno duri. Stefania Zuccari, Francesca Rinciari, Maria Antonia Bettili, Laura Pacini, con la complicità di Cristiano D’Alterio e Gianni Zucchini (senza dimenticare le adolescenti Matilde Zucchini e Giulia Lasorella), egregiamente guidate dal regista Franco Tuba, dànno fiato e ritmo a una commedia brillante che si vorrebbe non finisse mai. Come eterno è il gioco insensato, meraviglioso e assurdo della vita.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Umbria, sanità in lutto: è morto il dottor Giulio Tazza

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento